Archivi tag: sistema solare

Per la prima volta trovate oltre il sistema solare nubi d’acqua ghiacciata in una nana bruna

nana brunaNuvole d’acqua ghiacciata ‘intraviste’ per la prima volta al di fuori del nostro Sistema Solare, si troverebbero nell’atmosfera di una nana bruna, un ‘ibrido’ tra una stella e un pianeta gigante. Sono descritte sulla rivista Astrophysical Journal Letters dal gruppo dell’Istituto Carnegie di Washington coordinato da Jacqueline Faherty, che le ha osservate grazie al telescopio Magellano Baade. Quello che hanno visto gli astronomi non sarebbero semplici tracce di vapore d’acqua, ma vere e proprie formazioni nuvolose Continua a leggere

SCARICHE ELETTRICHE NEL SOTTOSUOLO DELLA LUNA

Potenti tempeste solari potrebbero aver alterato in maniera significativa la superficie lunare, generando scintille e scariche elettriche negli strati superficiali del terreno, specie nelle regioni polari gelide e buie: cambia il nostro approccio geologico alla storia del Sistema Solare? Di Davide Coero Borga

L'illustrazione mostra un fenomeno di scariche elettriche nella regione della Luna che resta permanentemente in ombra. Le scintille nel sottosuolo danno vita a piccole nuvole di materiale vaporizzato in superficie. Crediti: Andrew Jordan / UNH .
L’illustrazione mostra un fenomeno di scariche elettriche nella regione della Luna che resta permanentemente in ombra. Le scintille nel sottosuolo danno vita a piccole nuvole di materiale vaporizzato in superficie. Crediti: Andrew Jordan / UNH .

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Mega eruzioni vulcaniche sulla luna di Giove Io,una è tra le più luminose mai osservate nel Sistema Solare

Tre gigantesche eruzioni, tra cui una delle più luminose mai osservate nel Sistema Solare, sono state riprese nell’arco di due settimane su Io, luna di Giove. Un numero sorprendentemente alto per fenomeni di queste dimension.Di Stefano Parisini.

Questa esplosione vulcanica su Io, ripresa nel vicino infrarosso e con ottica adattiva dal telescopio Gemini Nord alle Hawaii il 29 agosto 2013, è una delle più brillanti mai osservate nel Sistema Solare. Crediti: Katherine de Kleer/UC Berkeley/Gemini Observatory
Questa esplosione vulcanica su Io, ripresa nel vicino infrarosso dal telescopio Gemini Nord il 29 agosto 2013, è una delle più brillanti mai osservate nel Sistema Solare. Crediti: Katherine de Kleer/UC Berkeley/Gemini Observatory

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Scegli un nome per i nuovi Pianeti

Molti degli esopianeti che gli astronomi hanno scovato negli ultimi anni devono ancora essere battezzati: da qui l’idea di un contest aperto a tutti.

Scegli un nome per i nuovi Pianeti scoperti.

Laggiù nello spazio, varcate le soglie del nostro Sistema Solare, orbitano ben 305 Pianeti “innominati”: alcuni sono noti agli scienziati già da qualche tempo, altri sono arrivati sulle loro mappe recentemente, ma tutti sono stati scoperti soltanto negli ultimi vent’anni. Ciascuno di essi ha chiaramente un nome identificativo che, per lo più, consiste in una fredda sigla scientifica, difficile anche da memorizzare per chi non è “addetto ai lavori”. Per questa ragione gli astronomi hanno stabilito che è giunta l’ora di battezzare questi oggetti del nostro Universo i quali, ormai, grazie alle raffinate strumentazioni di cui dispone la scienza, sembrano esser diventati sempre meno distanti da noi.
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PIANETA EXTRASOLARE GLIESE 832C: UNA SUPER-TERRA VICINA CHE POTREBBE SUPPORTARE LA VITA

Pianeta extrasolare Gliece 832 c

Credit: Planetary Habitability Laboratory at the University of Puerto Rico, Arecibo, NASA/Hubble, Stellarium.

Costellazione della Gru - Credit: WikipediaGliese 832 è una delle stelle della costellazione della Gru, una costellazione meridionale, a soli 16 anni luce da noi.
E’ una nana rossa, grande circa la metà del nostro Sole per massa e raggio e, in una notte con buona visibilità, potrebbe essere osservata con un telescopioamatoriale.

Da ieri questa stella, già nota per ospitare un pianeta gioviano freddo, Gliese 832b, scoperto nel 2009, è diventata sicuramente più popolare perché un gruppo di astronomi ha annunciato di aver individuato un pianeta, Gliese 832c, nella sua orbita che potrebbe essere uno dei miglior candidati per supportare la vita. Continua a leggere

SPECIALE PIANETA X: TEORIZZATE DUE SUPER-TERRE OLTRE L’ORBITA DI PLUTONE

Pianeta X

Credit: Scott S. Sheppard/Carnegie Institution for Science/Bob King (astrobob.areavoices.com)

La recente scoperta di tre nuovi oggetti ai confini del Sistema Solare, il pianeta nano 2012 VP113 con il perielio maggiore ad oggi conosciuto, 2013 FY27 e 2013 FZ27 membri della fascia di Kuiper, ha portato gli astronomi a teorizzare ancora una volta la presenza di un corpo planetario massiccio agli angoli più remoti del nostro Sistema Solare. Continua a leggere

MONDI IN COLLISIONE – IMPATTI PLANETARI AI TEMPI DELLA BIBBIA RIMOSSI DALLA MEMORIA COLLETTIVA: LA SCONVOLGENTE RICERCA DI IMMANUEL VELIKOVSKY

Quando A.Einstein morì nel 1955, sul suo comodino fu trovato un libro che nessuno avrebbe mai pensato avrebbe potuto attirare la sua attenzione: Mondi in Collisione, pubblicato qualche anno prima da Immanuel Velikovsky, un medico e sociologo russo di origine ebraica, che trasferitosi nel 1939 negli USA, divenne amico di Einstein, cominciò ad occuparsi di astrofisica, fino a diventare la bestia nera degli scienziati americani.

Quel libro aveva sollevato il più grosso scandalo che avesse mai coinvolto la comunità scientifica dai tempi di Galileo, e suscitò una gigantesca crociata contro Velikovsky, tanto che alcuni dei più autorevoli scienziati americani, nel 1950, giunsero a ricattare le riviste e la casa editrice del libro per impedirne la pubblicazione.
Era solo l’inizio della guerra che la comunità scientifica ufficiale dichiarò a Velikovsky, e in cui scesero in campo l’American Association for the Advancementof Science, l’American Philosophical Society, numerose Università e autorevoli riviste.
Ma di che cosa parlava questo libro, e perchè Einstein lo aveva ritenuto degno di essere letto?

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Scoperta una megaterra con una composizione simile alla Terra ma 17 volte più densa

Grazie allo spettrografo HARPS che guarda nella stessa zona di cielo del satellite della NASA Kepler, gli astronomi del consorzio Italia-USA-Uk-Svizzera hanno potuto trovare un pianeta con una composizione simile alla Terra ma 17 volte più denso

Immagine: artist view del sistema solare di Kepler-10 (V. Guido/FGG)
Immagine: artist view del sistema solare di Kepler-10 (V. Guido/FGG)

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“Il fratello del Sole ci aiuterà a trovare la vita extraterrestre”

Fratello Sole, diceva nel Cantico delle Creature San Francesco. Ma in questo caso, parliamo di un fratello del Sole, appena individuato: è una stella che si trova nella costellazione di Ercole, a 110 anni luce di distanza da noi. La prima- dicono i ricercatori dell’Università del Texas, ad Austin – quasi identica alla nostra.

HD 162826 SI TROVA NELLA COSTELLAZIONE DI ERCOLE
HD 162826 SI TROVA NELLA COSTELLAZIONE DI ERCOLE

 

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NASA: WISE E SPITZER SCOPRONO LA NANA BRUNA PIÙ FREDDA A 7,2 ANNI LUCE DA NOI

WISE J085510.83-071442.5 nana bruna
Credit: NASA/JPL-Caltech/Penn State

I telescopi della NASA Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) e Spitzer hanno individuato quella che sembra essere la nana bruna più fredda conosciuta finora, gelida come il Polo Nord terrestre.

La nuova scoperta si guadagna anche il titolo del quarto sistema più vicino al nostro, trovandosi solo a 7,2 anni luce di distanza. Continua a leggere

AFFOLLAMENTO DI PIANETI NANI AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE

Pianeti nani nel Sistema Solare: FZ27 FY27Credit:NASA

A pochi giorni di distanza dall’annuncio della scoperta di un nuovo pianeta nano ai confini del Sistema Solare, chiamato 2012 VP113 o più affettuosamente “Biden”, lo stesso gruppo di astronomi avrebbe avvistato altri due potenziali oggetti 2013 FY27 e 2013 FZ27. Entrambi sono membri della fascia di Kuiper, un raggruppamento di corpi relativamente piccoli oltre l’orbita di Nettuno, dove si trova anche Plutone. Continua a leggere

PRIMO SISTEMA ATTORNO A UN ASTEROIDE.I DUE ANELLI DI CHARIKLO

Osservazioni da diversi siti dell’America del Sud hanno reso possibile la scoperta inaspettata: il lontano asteroide è circondato da due anelli densi e sottili. La scoperta grazie all’occultazione di una stella: registrati due brevi cali di intensità nella luminosità apparente.Di Eleonora Ferroni. Rappresentazione artistica degli anelli intorno a Chariklo.  L'origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. Crediti: ESO/L. Calçada/Nick Risinger Rappresentazione artistica degli anelli intorno a Chariklo. L’origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. Crediti: ESO/L. Calçada/Nick Risinger

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