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Scegli un nome per i nuovi Pianeti

Molti degli esopianeti che gli astronomi hanno scovato negli ultimi anni devono ancora essere battezzati: da qui l’idea di un contest aperto a tutti.

Scegli un nome per i nuovi Pianeti scoperti.

Laggiù nello spazio, varcate le soglie del nostro Sistema Solare, orbitano ben 305 Pianeti “innominati”: alcuni sono noti agli scienziati già da qualche tempo, altri sono arrivati sulle loro mappe recentemente, ma tutti sono stati scoperti soltanto negli ultimi vent’anni. Ciascuno di essi ha chiaramente un nome identificativo che, per lo più, consiste in una fredda sigla scientifica, difficile anche da memorizzare per chi non è “addetto ai lavori”. Per questa ragione gli astronomi hanno stabilito che è giunta l’ora di battezzare questi oggetti del nostro Universo i quali, ormai, grazie alle raffinate strumentazioni di cui dispone la scienza, sembrano esser diventati sempre meno distanti da noi.
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PIANETA EXTRASOLARE GLIESE 832C: UNA SUPER-TERRA VICINA CHE POTREBBE SUPPORTARE LA VITA

Pianeta extrasolare Gliece 832 c

Credit: Planetary Habitability Laboratory at the University of Puerto Rico, Arecibo, NASA/Hubble, Stellarium.

Costellazione della Gru - Credit: WikipediaGliese 832 è una delle stelle della costellazione della Gru, una costellazione meridionale, a soli 16 anni luce da noi.
E’ una nana rossa, grande circa la metà del nostro Sole per massa e raggio e, in una notte con buona visibilità, potrebbe essere osservata con un telescopioamatoriale.

Da ieri questa stella, già nota per ospitare un pianeta gioviano freddo, Gliese 832b, scoperto nel 2009, è diventata sicuramente più popolare perché un gruppo di astronomi ha annunciato di aver individuato un pianeta, Gliese 832c, nella sua orbita che potrebbe essere uno dei miglior candidati per supportare la vita. Continua a leggere

SPECIALE PIANETA X: TEORIZZATE DUE SUPER-TERRE OLTRE L’ORBITA DI PLUTONE

Pianeta X

Credit: Scott S. Sheppard/Carnegie Institution for Science/Bob King (astrobob.areavoices.com)

La recente scoperta di tre nuovi oggetti ai confini del Sistema Solare, il pianeta nano 2012 VP113 con il perielio maggiore ad oggi conosciuto, 2013 FY27 e 2013 FZ27 membri della fascia di Kuiper, ha portato gli astronomi a teorizzare ancora una volta la presenza di un corpo planetario massiccio agli angoli più remoti del nostro Sistema Solare. Continua a leggere

MONDI IN COLLISIONE – IMPATTI PLANETARI AI TEMPI DELLA BIBBIA RIMOSSI DALLA MEMORIA COLLETTIVA: LA SCONVOLGENTE RICERCA DI IMMANUEL VELIKOVSKY

Quando A.Einstein morì nel 1955, sul suo comodino fu trovato un libro che nessuno avrebbe mai pensato avrebbe potuto attirare la sua attenzione: Mondi in Collisione, pubblicato qualche anno prima da Immanuel Velikovsky, un medico e sociologo russo di origine ebraica, che trasferitosi nel 1939 negli USA, divenne amico di Einstein, cominciò ad occuparsi di astrofisica, fino a diventare la bestia nera degli scienziati americani.

Quel libro aveva sollevato il più grosso scandalo che avesse mai coinvolto la comunità scientifica dai tempi di Galileo, e suscitò una gigantesca crociata contro Velikovsky, tanto che alcuni dei più autorevoli scienziati americani, nel 1950, giunsero a ricattare le riviste e la casa editrice del libro per impedirne la pubblicazione.
Era solo l’inizio della guerra che la comunità scientifica ufficiale dichiarò a Velikovsky, e in cui scesero in campo l’American Association for the Advancementof Science, l’American Philosophical Society, numerose Università e autorevoli riviste.
Ma di che cosa parlava questo libro, e perchè Einstein lo aveva ritenuto degno di essere letto?

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Scoperta una megaterra con una composizione simile alla Terra ma 17 volte più densa

Grazie allo spettrografo HARPS che guarda nella stessa zona di cielo del satellite della NASA Kepler, gli astronomi del consorzio Italia-USA-Uk-Svizzera hanno potuto trovare un pianeta con una composizione simile alla Terra ma 17 volte più denso

Immagine: artist view del sistema solare di Kepler-10 (V. Guido/FGG)
Immagine: artist view del sistema solare di Kepler-10 (V. Guido/FGG)

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“Il fratello del Sole ci aiuterà a trovare la vita extraterrestre”

Fratello Sole, diceva nel Cantico delle Creature San Francesco. Ma in questo caso, parliamo di un fratello del Sole, appena individuato: è una stella che si trova nella costellazione di Ercole, a 110 anni luce di distanza da noi. La prima- dicono i ricercatori dell’Università del Texas, ad Austin – quasi identica alla nostra.

HD 162826 SI TROVA NELLA COSTELLAZIONE DI ERCOLE
HD 162826 SI TROVA NELLA COSTELLAZIONE DI ERCOLE

 

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NASA: WISE E SPITZER SCOPRONO LA NANA BRUNA PIÙ FREDDA A 7,2 ANNI LUCE DA NOI

WISE J085510.83-071442.5 nana bruna
Credit: NASA/JPL-Caltech/Penn State

I telescopi della NASA Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) e Spitzer hanno individuato quella che sembra essere la nana bruna più fredda conosciuta finora, gelida come il Polo Nord terrestre.

La nuova scoperta si guadagna anche il titolo del quarto sistema più vicino al nostro, trovandosi solo a 7,2 anni luce di distanza. Continua a leggere

AFFOLLAMENTO DI PIANETI NANI AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE

Pianeti nani nel Sistema Solare: FZ27 FY27Credit:NASA

A pochi giorni di distanza dall’annuncio della scoperta di un nuovo pianeta nano ai confini del Sistema Solare, chiamato 2012 VP113 o più affettuosamente “Biden”, lo stesso gruppo di astronomi avrebbe avvistato altri due potenziali oggetti 2013 FY27 e 2013 FZ27. Entrambi sono membri della fascia di Kuiper, un raggruppamento di corpi relativamente piccoli oltre l’orbita di Nettuno, dove si trova anche Plutone. Continua a leggere

PRIMO SISTEMA ATTORNO A UN ASTEROIDE.I DUE ANELLI DI CHARIKLO

Osservazioni da diversi siti dell’America del Sud hanno reso possibile la scoperta inaspettata: il lontano asteroide è circondato da due anelli densi e sottili. La scoperta grazie all’occultazione di una stella: registrati due brevi cali di intensità nella luminosità apparente.Di Eleonora Ferroni. Rappresentazione artistica degli anelli intorno a Chariklo.  L'origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. Crediti: ESO/L. Calçada/Nick Risinger Rappresentazione artistica degli anelli intorno a Chariklo. L’origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. Crediti: ESO/L. Calçada/Nick Risinger

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SORPRESA!FORSE UN PIANETA NANO OLTRE L’ORBITA DI PLUTONE

Pianeta nano 2012 VP113

Credit: Scott S. Sheppard: Carnegie Institution for Science

Il Sistema Solare allarga famiglia!
Analizzando i dati ottenuti da osservazioni terrestri, gli astronomi hanno annunciato la scoperta di un nuovo oggetto oltre l’orbita di Plutone, ai confini del nostro Sistema Solare.

Provvisoriamente chiamato 2012 VP113, ed affettuosamente soprannominato “Biden”, con un diametro di circa 450 chilometri, è forse un pianeta nano, ossia un corpo in orbita intorno al Sole, con una massa sufficiente affinché la sua stessa gravità riesca a conferire una forma sferica.

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Nessun gigante gassoso vicino a noi.Il decimo pianeta non c’è

Al di fuori del nostro Sistema solare non ci sono pianeti di grande massa. Ma nel raggio di 500 anni luce ci sono oltre 3.500 stelle e nane brune. Questi i risultati di due studi ottenuti dai dati raccolti dall’osservatorio spaziale WISE.Di Marco Galliani.

Il terzo sistema stellare binario più vicino al sole, scoperto dal telescopio spaziale WISE nel marzo 2013. Crediti: NASA/JPL/Gemini Observatory/AURA/NSF
Il terzo sistema stellare binario più vicino al sole, scoperto dal telescopio spaziale WISE nel marzo 2013. Crediti: NASA/JPL/Gemini Observatory/AURA/NSF

Inutile cercarlo, il leggendario decimo pianeta del Sistema solare non c’è, con buona pace dei catastrofisti che di tanto in tanto ne preannunciano la sua apparizione per portare immani sconquassi anche sulla Terra. Ad annunciarlo è l’Agenzia Spaziale Statunitense con un comunicato sull’ultima, estesa analisi dei dati provenienti dalla missione WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer). Questo osservatorio orbitante tra il 2010 e il 2011 ha scansionato completamente per due volte l’intero cielo nell’infrarosso, individuando 750 milioni di oggetti celesti, tra asteroidi, stelle e galassie. Lo scorso novembre la NASA ha rilasciato il catalogo completo di questa dettagliata indagine, che gli astronomi hanno utilizzato anche per confrontare i dati della prima e della seconda campagna osservativa, al fine di evidenziare oggetti celesti in movimento sul piano del cielo. Continua a leggere

Scoperto il più antico frammento di crosta terrestre, ci svelerà la nostra origine?

Ha 4,4 miliardi di anni e si è formato “appena” 160 milioni di anni dopo la nascita del Sistema Solare.
Scoperto il più antico frammento di crosta terrestre, ci svelerà la nostra origine?

Un microscopico frammento, magari dall’apparenza ingannevolmente comune per i profani, che invece ha assistito a più storia su questa Terra di chiunque altro: adesso, con l’aiuto di questo piccolo zircone estratto da uno sperone di roccia proveniente dall’Australia, sarà forse possibile avere un’immagine più chiara di come il nostro Pianeta divenne il luogo ideale per la nascita della vita. Continua a leggere