Archivi tag: galassia

Stelle simili al sole inspiegabilmente in fuga a ipervelocità dalla Via Lattea

Scoperto una nuova sorprendente classe di stelle iperveloci, astri solitari che si muovono in maniera talmente veloce da poter sfuggire all’abbraccio gravitazionale della Via Lattea. Contrariamente alle giganti blu osservate in precedenza, sono stelle simili al Sole e non provengono dal centro galattico.Di Stefano Parisini.

Vista in pianta e di taglio della Via Lattea con indicate le posizioni e le direzioni di alcune stelle della nuova classe di iperveloci. Si tratta di stelle simili al Sole che viaggiano a una velocità di oltre un milione e mezzo di chilometri all’ora relativamente alla galassia: abbastanza da sfuggirne l’attrazione gravitazionale. Crediti: Julie Turner, Vanderbilt University/NASA/ESO
Vista in pianta e di taglio della Via Lattea con indicate le posizioni e le direzioni di alcune stelle della nuova classe di iperveloci. Si tratta di stelle simili al Sole che viaggiano a una velocità di oltre un milione e mezzo di chilometri all’ora relativamente alla galassia: abbastanza da sfuggirne l’attrazione gravitazionale. Crediti: Julie Turner, Vanderbilt University/NASA/ESO

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Nuovo record:13,1miliardi di anni luce, ecco la galassia più distante nell’universo

Ben 13,1 miliardi di anni luce ci separano dalla galassia denominata z8_GND_5296, la più remota finora conosciuta. L’ha individuata grazie ai dati raccolti dal Telescopio Spaziale della Nasa Hubble e da quello terrestre Keck I un team internazionale di astronomi, tra cui Adriano Fontana, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

Nell'immagine, proveniente dall'archivio della survey CANDELS, è indicata la galassia  z8_GND_5296, la più distante finora scoperta, a 13,1 miliardi di anni luce da noi. Crediti: V. Tilvi, S.L. Finkelstein, C. Papovich, A. Koekemoer, CANDELS, e STScI/NASA
Nell’immagine, proveniente dall’archivio della survey CANDELS, è indicata la galassia
z8_GND_5296, la più distante finora scoperta, a 13,1 miliardi di anni luce da noi. Crediti: V. Tilvi, S.L. Finkelstein, C. Papovich, A. Koekemoer, CANDELS, e STScI/NASA

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Il cielo di settembre.Cari alieni,noi siamo qui!

In direzione della costellazione di Ercole, ben visibile in queste sere di settembre, si trova l’ammasso globulare di stelle denominato M13. Fu verso quella zona di cielo che nel 1974 venne inviato dal radiotelescopio di Arecibo un messaggio pensato per essere captato e interpretato da civiltà.

L'ammasso globulare Messier 13, nella costellazione di Ercole
L’ammasso globulare Messier 13, nella costellazione di Ercole

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Simulazione di una flotta aliena.Tutta la Via Lattea in 10 milioni di anni

Esplorare palmo a palmo l’intera nostra galassia? Secondo una simulazione numerica sarebbe possibile in “soli” dieci milioni di anni per un’ipotetica flotta di sonde autoriparanti e autoreplicanti inviate da una civiltà aliena evoluta. E potrebbero aver visitato la Terra prima della comparsa dell’umanità. Una risposta al noto paradosso di Fermi.

Di Stefano Parisi

sonda-autoreplicante

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Su Tau Ceti,stella simile al Sole a 12 anni luce di distanza ci potrebbe essere un pianeta abitabile

Un team internazionale di astronomi ha scoperto che Tau Ceti, una delle stelle più vicine e più simile al Sole, può ospitare cinque pianeti, di cui uno nella zona abitabile della stella (‘Goldilocks Zone’).

Tau Ceti: stella simile al Sole a soli dodici anni luce di distanza potrebbe essere un pianeta abitabile
Rappresentazione artistica del sistema di Tau Ceti. Credit: J. Pinfield per la rete RoPACS presso l’Università di Hertfordshire, 2012

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Quante civiltà aliene ci possono essere?

Alla fine, il numero di civiltà aliene ci sono?
Frank Drake scrive la sua formula per la stima di vita aliena nella galassia, l’equazione di Drake.

La famosa equazione di Frank Drake per stimare la vita aliena è stata alterata da uno scienziato per creare “l’Equazione statistica di Drake”. I risultati forniscono una buona notizia per la comunità SETI.

Il 1961 è stato un anno speciale: il cosmonauta russo Yuri Gagarin divenne il primo uomo a orbitare attorno alla Terra, mentre l’astronomo americano Frank Drake sviluppa l’equazione di Drake. Questa equazione stima il numero di civiltà extraterrestri nella nostra galassia, la Via Lattea, con i nostri attuali metodi di rilevamento elettromagnetico. L’equazione di Drake afferma:

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WISE scopre milioni di buchi neri

Studio WISE scopre milioni di buchi neri
Con l’indagine a raggi infrarossi di tutto il cielo WISE (Wide-field Infrared Survey Explore) ha identificato milioni di candidati quasar.Immagine di credito: NASA / JPL-Caltech / UCLA

La missione WISE ha portato ad una miniera di ritrovamenti di buchi neri supermassicci e galassie estreme chiamate hot dog,e polveri oscuranti galassie.

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Phenix l’ammasso galattico dei record

Rappresentazione artistica della galassia al centro dell’ammasso della Fenice, circondata da gas freddi (in azzurro) e caldi (in rosso); le strutture a nastri sono gas, i puntini bianchi stelle neonate (fonte: NASA/CXC/M.Weiss)

Si chiama Phoenix (Fenice), è l’ammasso di galassie più massiccio mai osservato e non deve il suo nome solo alla costellazione che caratterizza la parte di cielo dove si trova, ma anche alla “nuova” vita a cui è rinato il suo centro. Lo studio su Nature. Continua a leggere

Testimone riporta l’apertura di un varco dimensionale

Alieni ed extraterrestri, spesso questi due termini vengono scambiati ed usati come sinonimi, senza nessuna apparente differenza. Ma è davvero corretto? Sarebbe meglio usare la parola “extraterrestre” per indicare esseri che provengono dal di fuori del nostro pianeta ed il termine “alieno” per esseri che provengono da altre dimensioni.
Ed infatti se pensiamo che esseri possano viaggiare da una galassia all’altra seguendo la linearità dello spazio-tempo siamo fuori strada. L’idea dei varchi dimensionali, gli “stargate“, sembra qualcosa di assurdo, ma siamo sicuri sia solo fantascienza? Continua a leggere

Duro colpo alle teorie sulla materia oscura?

Un nuovo studio trova misteriosa mancanza di materia oscura nel quadrante del sole

Lo studio finora  più accurato sui movimenti delle stelle nella Via Lattea ha trovato alcuna evidenza di materia oscura in un grande volume intorno al sole. Secondo le teorie ampiamente accettate, il quartiere solare avrebbe dovuto essere riempito di materia oscura, una misteriosa sostanza invisibile che può essere rilevata solo indirettamente dalla forza gravitazionale che esercita. Ma un nuovo studio condotto da un team di astronomi in Cile ha scoperto che queste teorie semplicemente non corrispondono ai fatti osservativi. Questo può significare che i tentativi di rilevare direttamente le particelle di materia oscura sulla Terra è improbabile che siano di successo.

Duro colpo alle teorie di materia oscura?  Un nuovo studio trova misteriosa mancanza di materia oscura nel quartiere di Sun
Ricostruzione artistica della Via Lattea. L'alone blu di materiale che circonda la galassia indica la ripartizione prevista della misteriosa materia oscura. Nuove misurazioni basate sui movimenti delle stelle indicano che la quantità di materia oscura in questa regione intorno al Sole è molto più piccola del previsto e hanno indicato che non vi siano affatto corpi significativi di materia oscura nel nostro quadrante. La sfera blu, centrata sulla posizione del Sole mostra le dimensioni approssimative del volume appena preso in esame, ma non la sua forma precisa. Credit: ESO / L. Calçada

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L’occhio straordinario di Hubble

La galassia nana Antlia è stata scoperta soltanto nel 1997, benché si trovi relativamente vicina a noi: solo 4 milioni di anni luce. E’ un insieme di stelle piuttosto sparse e di luminosità totale piuttosto debole. Tuttavia, Hubble è riuscito a coglierla in tutto il suo splendore, risolvendo le singole stelle e facendola assomigliare a una zona della nostra stessa Via Lattea. Eccovi la bellissima immagine che risale al 2009, con un campo si 3 x 1.5 minuti d’arco, che vale, però, la pena di essere messa in prima pagina.