
Di cosa è fatto l’Universo? Cos’è l’energia oscura? Esiste una legge del tutto? Siamo soli nell’Universo? Come funziona la mente umana?
Fino ad ora abbiamo discusso solo di universi che apparentemente “si comportavano bene” e che corrispondevano ai dati sperimentali, ma adesso potremmo finalmente essere vicini a dare delle risposte a queste domande. Abbiamo scoperto che l’Universo adotta meccanismi più sofisticati di quanto avevamo inizialmente pensato.
“Il talento è colpire il bersaglio che nessuno riesce a colpire. Il genio è vedere il bersaglio che nessuno sa che c’è”, le parole di Arthur Schopenhauer ben s’addicono ai tre astronomi, Saul Perlumutter, Brian Schmidt e Adam Riess, premiati con il Nobel per la fisica per aver rivelato l’esistenza dell’energia oscura nell’Universo. Nessuno l’aveva vista prima. Nessuno sa spiegare, ancora oggi, cosa diavolo sia, neppure i tre premi Nobel.
È la scienza, bellezza! O come suggerisce Socrate, parafrasando la sua Apologia: “Sono più saggio, perché non m’illudo di sapere ciò che non so”. Il 96% dell’universo resta per noi un mistero, tanti enigmi sono ancora senza risposta. L’euforia è lecita, la prudenza di rigore ogni volta che uno scienziato firma una rivelazione.
Come ha riconosciuto un altro premio Nobel, il fisico Frank Wilczek, dopo l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs, o particella di Dio. “La Natura ha finalmente risposto, ora siamo pronti a farle nuove domande”. In modo totalmente arbitrario, abbiamo provato a stilarne la top ten. Continua a leggere
