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Dieci bufale della storia da sfatare.

Di  Stefano Borroni, Giulio Garlaschi, Giulia Battistotti e Nicole Manfredda

Il mondo, come sappiamo, è pieno di luoghi comuni ed anche la storia presenta credenze errate frutto spesso di messaggi veicolati dagli stessi organi d’informazione e dalle scuole. Scopriamo insieme le principali bufale.

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Si può avere l’intelligenza di Einstein o Da Vinci?

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Albert Einstein e Leonardo da Vinci sono nati brillante o hanno acquisito la loro intelligenza attraverso  l’impegno? Nessuno lo sa per certo, ma secondo un nuovo studio della Michigan State University (USA) il duro lavoro  provoca cambiamenti immediati nel cervello e può rendere più disposti a lottare per il successo, .

I risultati suggeriscono che il cervello umano è più ricettivo e che l’intelligenza viene dal messaggio dell’ambiente, indipendentemente dal fatto che questo sia vero o no. E questo semplice messaggio, dice l’investigatore principale Hans Schroder, ci può portare a lavorare di più. Continue reading Si può avere l’intelligenza di Einstein o Da Vinci?

MONDI IN COLLISIONE – IMPATTI PLANETARI AI TEMPI DELLA BIBBIA RIMOSSI DALLA MEMORIA COLLETTIVA: LA SCONVOLGENTE RICERCA DI IMMANUEL VELIKOVSKY

Quando A.Einstein morì nel 1955, sul suo comodino fu trovato un libro che nessuno avrebbe mai pensato avrebbe potuto attirare la sua attenzione: Mondi in Collisione, pubblicato qualche anno prima da Immanuel Velikovsky, un medico e sociologo russo di origine ebraica, che trasferitosi nel 1939 negli USA, divenne amico di Einstein, cominciò ad occuparsi di astrofisica, fino a diventare la bestia nera degli scienziati americani.

Quel libro aveva sollevato il più grosso scandalo che avesse mai coinvolto la comunità scientifica dai tempi di Galileo, e suscitò una gigantesca crociata contro Velikovsky, tanto che alcuni dei più autorevoli scienziati americani, nel 1950, giunsero a ricattare le riviste e la casa editrice del libro per impedirne la pubblicazione.
Era solo l’inizio della guerra che la comunità scientifica ufficiale dichiarò a Velikovsky, e in cui scesero in campo l’American Association for the Advancementof Science, l’American Philosophical Society, numerose Università e autorevoli riviste.
Ma di che cosa parlava questo libro, e perchè Einstein lo aveva ritenuto degno di essere letto?

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Gli scienziati hanno sentito i primi echi del Big Bang

L’annuncio è di ieri  ma era stato ampiamente anticipato da indiscrezioni che lasciavano intravedere quella che sarà una pietra miliare nel mondo scientifico.

Gli scienziati hanno sentito i primi echi del Big Bang.
In foto: Mappa NASA dell'”infanzia” dell’Universo

In pochissimi giorni, il passaparola non ha fatto che aumentare l’ansia e l’emozione per la major discovery annunciata dalla Harvard University e le indiscrezioni sono partite dai blog per giungere fino a quotidiani e giornali specializzati di tutto rispetto. Ormai l’aspettativa era talmente alta che, comprensibilmente, non mancava chi temeva il ripetersi di un effetto-NASA: l’agenzia spaziale americana ha già in passato, infatti, pubblicizzato scoperte sensazionali rivelatesi poi ben poca cosa rispetto al baccano dal quale erano state precedute. Insomma poteva apparire legittimo dubitare sulla buona fede del celebre ateneo bostoniano e, del resto, anche uno scienziato di chiara fama nostro connazionale come Paolo De Bernardis aveva invitato alla cautela, nei giorni scorsi, aspettando di sapere se realmente si stava per assistere ad una “rivoluzione” nel campo della cosmologia: rivoluzione che, a quanto pare, ci sarà. Continue reading Gli scienziati hanno sentito i primi echi del Big Bang

E=mc^2: La famosa equazione non sarebbe di Einstein

Albert Einstein è oggi venerato come “il padre della scienza moderna”. La sua faccia rugosa e i suoi capelli scompigliati sono diventati il simbolo del genio, e la “sua” celebre equazione: E = mc ^ 2 è ripetutamente utilizzata come simbolo di qualcosa di scientifico e intellettuale.Numerose fonti riportano che E = mc ^ 2, ossia la Teoria della Relatività da sempre collegata alla figura di Einstein in realtà non fu originariamente pubblicata da Einstein. Secondo Umberto Bartocci, docente presso la Università di Perugia e storico della matematica, questa famosa equazione fu pubblicata da Olinto De Pretto ben due anni prima della pubblicazione delle equazioni di Einstein.

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Una storia che dopo settant’anni ancora non è caduta nel dimenticatoio:l’esperimento Philadelphia

01%2520-%2520esperimento%2520philadelphia.jpgL’esercito americano ha speso cifre incalcolabili per sviluppare armamenti di guerra: armi laser, motori nucleari, aerei ipersonici, macchine talmente incredibili da sembrare fantascienza. Per questo, quando si parla di eventi apparentemente impossibili, avvenuti in basi militari, ci si assicura che non sia vero?

Una storia in particolare ha stuzzicato la nostra fantasia, una storia che da oltre settant’anni rifiuta di cadere nel dimenticatoio. Potrebbe essere il più grande segreto militare di tutti i tempi: il teletrasporto di un intero cacciatorpediniere! La storia del “Philadelphia experiment”. Continue reading Una storia che dopo settant’anni ancora non è caduta nel dimenticatoio:l’esperimento Philadelphia

Universo Olografico

Che cos’é un ologramma? Uno scienziato lo definirebbe come un tipo particolare di fotografia,
dove l’immagine presente sulla superficie appare tridimensionale quando viene esposta alla luce diretta.Il processo che crea questo tipo di immagine fa un uso tale della luce laser,
da permettere all’immagine stessa di distribuirsi su tutta la superficie della pellicola.

In tal modo, ogni parte della superficie contiene l’immagine intera proprio come era visibile all’origine, ma su scala ridotta.In altre parole ciascun frammento è un ologramma. Se l’immagine originale fosse divisa in un numero qualunque di parti ciascuna di esse- a prescindere dalla sua dimensione-permetterebbe comunque una visione completa dell’immagine intera originale.

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