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	<title>Pianetablunews</title>
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		<title>New Mexico, la foto del Bigfoot è reale?</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/new-mexico-la-foto-del-bigfoot-e-reale/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misteri]]></category>
		<category><![CDATA[animal planet]]></category>
		<category><![CDATA[creatura]]></category>
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		<description><![CDATA[Caccia al Bigfoot, questa volta nelle foreste del New Mexico. Un team di biologi e ricercatori è andato sul luogo di un avvistamento, per verificarne l’attendibilità.  Studiando i filmati,  si sono convinti che si tratti di una prova genuina dell’esistenza di questa presunta specie di &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/new-mexico-la-foto-del-bigfoot-e-reale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9503&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Caccia al Bigfoot, questa volta nelle foreste del New Mexico. Un team di biologi e ricercatori è andato sul luogo di un avvistamento, per verificarne l’attendibilità.  Studiando i filmati,  si sono convinti che si tratti di una prova genuina dell’esistenza di questa presunta specie di ominidi tanto sfuggenti ed evasivi.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img alt="" src="http://www.extremamente.it/wp-content/uploads/2013/05/big-sagoma-300x167.jpg" width="600" height="334" /><p class="wp-caption-text">LA SAGOMA RIPRESA DALLA TERMOCAMERA AD INFRAROSSI</p></div>
<p><span id="more-9503"></span>I membri del Bigfoot Field Researchers Organization hanno voluto <strong>controllare di persona</strong>, sul campo,  il video realizzato con una telecamera ad immagine termica da un gruppo di studenti: il filmato, che risale al 2011,  mostrava tra le fronde delle <strong>Jemez Mountains</strong> un corpo leggermente incurvato e apparentemente <strong>alto più di 2 metri.</strong> Il giovane che ha ripreso la scena ha assicurato che quella zona isolata era deserta, quella notte.</p>
<p>“<strong>Non  c’erano campeggiatori</strong>, nessun sentiero per fare delle escursioni”, si legge sul video. “Non c’erano tracce di orsi, alci o cervi.” Nè si poteva trattare di <strong>una roccia</strong> o di un albero, perchè la termocamera ad infrarossi riprende ed evidenza ciò che <strong>emette calore</strong>, proprio come fa un corpo vivo. La sagoma risulta bianca e spicca tra tronchi e rami invece di color grigio scuro- evidentemente, molto più freddi.</p>
<p>In aggiunta, a poca distanza da qui, gli studenti hanno anche individuato e fotografato una <strong>grande impronta di piede</strong> nella neve. Ma mentre quest’ultima immagine viene presa con beneficio di inventario dai ricercatori, il video notturno sembra essere più<strong>convincente</strong>. Per tentare di identificare cosa sia davvero finito nell’obiettivo della telecamera, uno degli studiosi si è collocato nella stessa identica posizione.</p>
<p><strong>Il confronto</strong> tra le due immagini dimostra che la creatura ripresa nel 2011 era decisamente più alta e più massiccia. “Sono dettagli curiosi, <strong>non vere e proprie prove</strong>- ha detto al programma di Animal Planet “Finding Bigfoot” Cliff Barackman, colui che ha analizzato il filmato- ma la sequenza sembra probabilmente <strong>reale</strong>“.</p>
<p>Più<strong> scettica</strong> un’ altra dei componenti del team, la biologa Ranae Holland. “Ci sono <strong>tre ragazzi</strong> di una scuola superiore che fanno un campo-studi, vedono qualcosa sulla collina e per caso hanno con sè una videocamera con la quale fanno le riprese. Mi suona tutto <strong>un po’  strano</strong>“, ha detto. Insomma: troppo bello per essere vero…  Ma questa sagoma nella notte non è l’unica testimonianza in merito alla presenza di <strong>creature selvatiche</strong> dall’aspetto umano in New Mexico.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class=" " alt="" src="http://www.extremamente.it/wp-content/uploads/2013/05/big-confronto-300x215.jpg" width="600" height="430" /><p class="wp-caption-text">IL CONFRONTO TRA LA CREATURA ( A SINISTRA) E UN VOLONTARIO ( A DESTRA)</p></div>
<p>Durante la loro campagna di ricerche, i membri del Bigfoot Field Researchers Organization hanno incontrato <strong>i residenti</strong> della zona. Ognuno aveva una storia- di prima o seconda mano- da raccontare. Come una donna che con le lacrime agli occhi ha ricordato la sua <strong>personale esperienza</strong> a tu per tu con uno di quegli esseri. “Mi sono svegliata nel cuore della notte e mi sono alzata dal letto. La mia finestra dà sulla strada e c’era qualcuno dietro al vetro. <strong>Era senza collo</strong>“, ha detto.</p>
<p>E <strong>non sono solo fantasie recenti</strong>. Da queste parti- come in tutto il resto del Nord America- da secoli si parla di creature alte, <strong>coperte di peli</strong> e somiglianti ad un essere umano. Succedeva già 400 anni fa. Nelle tradizioni dei <strong>Nativi Americani </strong>comparivano questi strani abitanti del bosco, grandi come orsi, ma capaci di camminare su due zampe. Le loro descrizioni sono <strong>straordinariamente simili a quelle odierne.</strong></p>
<p>SABRINA PIERAGOSTINI</p>
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<p>Fonte:<a href="http://www.extremamente.it/2013/05/20/new-mexico-la-foto-del-bigfoot-e-reale/">http://www.extremamente.it/2013/05/20/new-mexico-la-foto-del-bigfoot-e-reale/</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
<p>Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Pianeta-blu/190882504295322" target="_parent">Pianeta blu</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Beautiful exotic planet earth" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-snc7/s160x160/306423_518896734797442_1865849368_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo che pianeta blu news su facebook ha una nuova pagina da un po di tempo Beautiful exotic planet earth. La sola intenzione di questa nuova pagina è quella di mostrare quanto sia incredibilmente bello il nostro pianeta attraverso foto ,video di animali e piante o paesaggi esotici,con qualche descrizione anche sulla gastronomia.Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Beautiful-exotic-planet-earth/134877533199366" target="_parent">Beautiful exotic planet earth</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pianetablunews.wordpress.com/9503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pianetablunews.wordpress.com/9503/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9503&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>A casa di Jose Mujica,il presidente “povero” che tutti vorrebbero avere</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 07:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[jose mujica]]></category>
		<category><![CDATA[paradiso della natura]]></category>
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		<description><![CDATA[JOSE MUJICA E’ IL PRESIDENTE CHE TUTTI VORREBBERO AVERE E DI CUI NOI ITALIANI AVREMMO BISOGNO Consacrato dalla stampa come il Presidente più povero del mondo, l’uruguaiano Jose Mujica, detto “Pepe”, come vi avevamo già raccontato, è diventato famoso per &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/a-casa-di-jose-mujicail-presidente-povero-che-tutti-vorrebbero-avere/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9500&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" alt="mujica" src="http://i0.wp.com/www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/05/mujica.jpg?resize=550%2C285" width="550" height="285" /></p>
<p><strong>JOSE MUJICA E’ IL PRESIDENTE CHE TUTTI VORREBBERO AVERE E DI CUI NOI ITALIANI AVREMMO BISOGNO</strong></p>
<p>Consacrato dalla stampa come il Presidente più povero del mondo, l’uruguaiano Jose Mujica, detto “Pepe”, come vi avevamo già raccontato, è diventato famoso per aver rinunciato ad agi e lusso, donando ai poveri il 90% del suo stipendio statale e facendo dormire nella dimora presidenziale i senzatetto.<span id="more-9500"></span>Per vivere lui si è scelto una modestissima fattoria, dove coltiva l’orto e conduce una vita semplice insieme a sua moglie, la senatrice Lucía Topolansky, e ai suoi cani. È qui che ha concesso un’intervista all’agenzia di stampa spagnola Efe. Situata a 10 chilometri da Montevideo, in una zona rurale dove si sente solo il cinguettio degli uccelli, la casa del Presidente si distingue solo per pareti con intonaco cadente, tetti di lamiera verde e galline che svolazzano vicino ai panni stesi al vento.”Il mio stile di vita è una conseguenza del processo della mia vita.</p>
<p><strong>HO COMBATTUTO PER QUANTO E’ POSSIBILE PER L’UGUAGLIANZA E LA PARITA’ DEGLI UOMONI</strong></p>
<p><img class="alignleft" alt="" src="http://i0.wp.com/www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/05/tumblr_mdnbpeHgBc1rs1geso1_1280.jpg?resize=300%2C225" width="300" height="225" />dice pensieroso questo ex-guerrigliero che ha trascorso quattordici anni di carcere, per lo più durante la dittatura (1973 -1985).Per Mujica, “il mondo è un prigioniero della odierna cultura della società dei consumi e di ciò che sta consumando è vita umana in quantità enormi, perché ha perso la capacità di godere del tempo e dimenticato idea che essere vivi è un miracolo. La gente non compra con il denaro, compra con il tempo che spende per ottenere quei soldi. Non si può sperperare questo tempo che viene rubato alla vita”, sostiene il presidente, che presiede un paese di 3,3 milioni di abitanti e che a livello turistico si pubblicizza come il paradiso della natura e della tranquillità.</p>
<p><strong>CON ABITI E SCARPE SPORTIVE<a href="http://i2.wp.com/www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/05/jose_mujica_3.jpg"><img class="alignright" alt="jose_mujica" src="http://i0.wp.com/www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/05/jose_mujica_3.jpg?resize=283%2C300" width="283" height="300" /></a></strong></p>
<p>Mujica chiarisce che il suo non è un appello a “povertà e miseria” ma alla ”sobrietà” della vita. E se si vuole cercare di trovargli un difetto, come quello di possedere un IPad, il presidente spiega che ha dovuto iniziare a usarlo per leggere i giornali prima di passare alla Torre Ejecutiva, la sede governativa al centro di Montevideo, perché nel quartiere dove vive con altre tre famiglie, e dove la sua fidata cagnetta Manuela sopravvive ai suoi acciacchi, nonostante i 18 anni di vita, la stampa cartacea non arriva.Il presidente racconta anche di “non avere tempo” per i lavori nei campi e chiarisce che appena concluderà il suo mandato riprenderà a coltivare. Il cibo, per adesso, oltre a quello prodotto da un piccolo orto, viene acquistata nelle vicinanze con la moglie Lucia. Ma è d’obbligo cucinare da sé: “Cuciniamo noi. Oggi a pranzo, se non cucino io non mangerò”, dice Mujica, che per l’occasione preparerà il suo piatto preferito, carne di manzo con cipolla, anzi “con un sacco di cipolla tritata”. E le casse dello tato sentitamente ringraziano…</p>
<p><strong>*Roberta Ragni</strong><br />
<strong><a href="http://www.greenme.it/" target="_blank">&gt;Fonte&lt;</a></strong></p>
<p>Tratto da:<a href="http://www.ilfattaccio.org/2013/05/21/a-casa-di-jose-mujica-il-presidente-povero-che-tutti-vorrebbero-avere/">http://www.ilfattaccio.org/2013/05/21/a-casa-di-jose-mujica-il-presidente-povero-che-tutti-vorrebbero-avere/</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
<p>Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Pianeta-blu/190882504295322" target="_parent">Pianeta blu</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Beautiful exotic planet earth" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-snc7/s160x160/306423_518896734797442_1865849368_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo che pianeta blu news su facebook ha una nuova pagina da un po di tempo Beautiful exotic planet earth. La sola intenzione di questa nuova pagina è quella di mostrare quanto sia incredibilmente bello il nostro pianeta attraverso foto ,video di animali e piante o paesaggi esotici,con qualche descrizione anche sulla gastronomia.Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Beautiful-exotic-planet-earth/134877533199366" target="_parent">Beautiful exotic planet earth</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pianetablunews.wordpress.com/9500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pianetablunews.wordpress.com/9500/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9500&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ecco perché i pinguini non possono volare.Il mistero dell’evoluzione dei pinguini svelato dall’uria di Brünnich?</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/ecco-perche-i-pinguini-non-possono-volare-il-mistero-dellevoluzione-dei-pinguini-svelato-dalluria-di-brunnich/</link>
		<comments>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/ecco-perche-i-pinguini-non-possono-volare-il-mistero-dellevoluzione-dei-pinguini-svelato-dalluria-di-brunnich/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 05:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[ali per volare]]></category>
		<category><![CDATA[animali selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[dive costs]]></category>
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		<category><![CDATA[national academy of sciences]]></category>
		<category><![CDATA[proceedings of the national academy of sciences]]></category>

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		<description><![CDATA[Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (Pnas) pubblica lo studio High flight costs, but low dive costs, in auks support the biomechanical hypothesis for flightlessness in penguins, nel quale un team di ricercatori statunitensi, &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/ecco-perche-i-pinguini-non-possono-volare-il-mistero-dellevoluzione-dei-pinguini-svelato-dalluria-di-brunnich/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9497&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.greenreport.it/_new/immagini/big/2013_05_21_16_02_26.jpg" width="564" height="600" /></p>
<p>Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (Pnas) pubblica lo studio <em>High flight costs, but low dive costs, in auks support the biomechanical hypothesis for flightlessness in penguins</em>, nel quale un team di ricercatori statunitensi, canadesi, britannici e cinesi potrebbe aver svelato uno dei misteri della natura: l&#8217;inabilità al volo dei pinguini.</p>
<p>I ricercatori sottolineano che «Il volo è un tratto adattivo chiave. Nonostante i suoi vantaggi, il volo è stato perso in diversi gruppi di uccelli, in particolare tra gli uccelli marini, dove la &#8220;flightlessness&#8221; si è evoluta indipendentemente in almeno cinque lignaggi».<span id="more-9497"></span></p>
<p>Una delle ipotesi sulla perdita della capacità di volare tra gli uccelli marini è che questi animali che si spostano tra diversi ambienti abbiano dovuto accettare dei compromessi per massimizzare alcune funzioni rispetto ad altre. «In particolare &#8211; si legge nello studio &#8211;  i modelli biomeccanici dei costi di energia durante il volo e le immersioni suggeriscono che un&#8217;ala progettata per prestazioni ottimali nelle immersione dovrebbe comportare costi energetici enormi quando vola nell&#8217;aria. I costi del  volo e delle le immersioni sono stati misurati negli animali selvatici che utilizzano le loro ali per volare o per spingersi durante le immersioni, ma non in entrambi».</p>
<p>Alcuni animali che volano e si immergono sembrano avvicinarsi al confine funzionale tra il volo ed il non volo. Il team di scienziati ha dimostrato che i costi energetici di volo per l&#8217;uria di Brünnich (<em>Uria lomvia), che si sposta sott&#8217;acqua utilizzando le ali, e dei</em>cormorani pelagici (<em>Phalacrocorax pelagicus</em>) che utilizzano i piedi per la propulsione subacquea, sono i più alti registrati per i vertebrati.</p>
<p>I costi dell&#8217;immersione sono alti per cormorani e bassi per le urie, ma per quest&#8217;ultime il dispendio energetico è ancora superiore a quello per il volo negli uccelli tuffatori e a propulsione alare (come i pinguini). «Per le urie &#8211; dicono gli scienziati &#8211; i costi del volo sono stati più alti di quanto previsto dalla modellazione biomeccanica e il tasso di consumo di ossigeno durante le immersioni è diminuito con la profondità a un ritmo più veloce dei costi biomeccanici stimati. Questi risultati sostengono fortemente l&#8217;ipotesi che la funzione vincoli la forma negli uccelli tuffatori e che con l&#8217;ottimizzazione della forma delle ali per la propulsione nelle immersioni, e con tali alti costi per il volo,  il volare cessi di essere un&#8217;opzione negli uccelli marini più grandi che usano la propulsione alare per le immersioni, compresi i pinguini».</p>
<p>E&#8217; la conferma che le abilità subacquee degli uccelli hanno come contropartita la scarsa o nulla capacità di volare e che «Una vela che è buona per volare può non essere buona per immergersi e nuotare».</p>
<p>John Speakman, dell&#8217;università di Aberdeen e dell&#8217;Accademia delle scienze della Cina, ha detto a Bbc Science &amp; Envirnment: «Come molte persone, sono sempre stato interessato ai pinguini, e vedendoli fare queste marce fenomenali sul ghiaccio, ho spesso pensato: perché non volano? Ed è davvero grande essere coinvolto  nel gruppo di persone che hanno risolto il mistero».</p>
<p>Ci sono diverse teorie di lunga data sul perché alcuni uccelli non possono volare: una è che alcune specie sono diventate inette al volo perché non hanno predatori a terra. «L&#8217;altra idea è un&#8217;ipotesi biomeccanica &#8211; spiega Speakman &#8211; Quando l&#8217;uccello vola o si immerge deve usare le sue ali per fare due cose diverse. L&#8217;ipotesi biomeccanica è che non si può costruire una vela che sia buona per fare entrambe le cose».</p>
<p>Per questo i ricercatori hanno studiato l&#8217;uria di Brünnich, un parente dei pinguini che può sia volare che immergersi ed hanno scoperto che è un bravo ed efficiente sommozzatore e un pessimo e dispendioso volatore. Secondo Speakman e il suo team «I loro costi energetici sono molto molto alti. Questi uccelli hanno queste ali molto corte, che devono battere ad una velocità incredibile per rimanere in aria. E&#8217; faticoso per loro». I ricercatori ritengono che l&#8217;<em>Uria lomvia, pur utilizzando molta energia, sia appena in grado di mantenersi in volo e che rappresenti il punto di contatto </em>tra gli uccelli marini che sono in grado sia di volare e nuotare e quelli che non sanno volare.</p>
<p>I pinguini avrebbero rinunciato a questo goffo e faticoso volo per avere la massima agilità sotto il mare. «In sostanza l&#8217;ipotesi è che, dato che le loro ali divennero sempre più efficienti per immergersi, siano anche diventate sempre meno efficienti per  volare &#8211; dice Speakman alla Bbc &#8211; A un certo punto per loro è diventato cosi &#8220;costoso&#8221;  volare che è stato meglio rinunciare a volare tutti insieme e trasformare le ali in piccole pinne».</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=%2022050">http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=%2022050</a></p>
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		<item>
		<title>Scoperto nuovo sistema immunitario</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/scoperto-nuovo-sistema-immunitario/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 05:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[batteri e virus]]></category>
		<category><![CDATA[biologa]]></category>
		<category><![CDATA[diego state university]]></category>
		<category><![CDATA[escherichia coli]]></category>
		<category><![CDATA[national institutes of health]]></category>
		<category><![CDATA[san diego state university]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di ricerca, guidato da Jeremy Barr, una biologia borsista post-dottorato, svela un nuovo sistema immunitario che protegge gli esseri umani e gli animali dalle infezioni. Un gruppo di ricerca della San Diego State University,guidato dalla biologa post-dottorato Jeremy Barr, ha scoperto che il &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/22/scoperto-nuovo-sistema-immunitario/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9490&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img alt="Nuovo sistema immunitario Scoperto" src="http://s.ph-cdn.com/newman/gfx/news/2013/newimmunesys.jpg" width="500" height="351" /><p class="wp-caption-text">Batteriofago aderisce a strati di muco e fornisce immunità contro i batteri invasori. Credit: Jeremy Barr</p></div>
<p><strong>Un gruppo di ricerca, guidato da Jeremy Barr, una biologia borsista post-dottorato, svela un nuovo sistema immunitario che protegge gli esseri umani e gli animali dalle infezioni.<span id="more-9490"></span></strong></p>
<p>Un gruppo di ricerca della San Diego State University,guidato dalla biologa post-dottorato Jeremy Barr, ha scoperto che il muco è la casa ad un sistema immunitario potente che può cambiare il modo in cui i medici trattano una serie di malattie.</p>
<p>In questo sistema immunitario precedentemente non documentato, i ricercatori hanno scoperto batteri che infettano-virus conosciuti come batteriofago, che schermare il corpo dall&#8217; invasione dell&#8217;infezione.</p>
<p>La scoperta, resa possibile con i finanziamenti del National Institutes of Health, si concentra sugli strati protettivi di muco che sono presenti in tutti gli esseri umani e animali. Serve sia come una casa per grandi popolazioni di microbi benefici , che possono includere i funghi , batteri e virus, e come punto di ingresso per l&#8217;infezione.</p>
<p><strong>Un nuovo sistema immunitario </strong></p>
<p>I ricercatori campionato muco di animali, un anemone mare ad un topo e una persona, e hanno trovato che i batteriofagi aderisce allo strato di muco su ognuna di essi.</p>
<p>Hanno disposto il batteriofago sopra uno strato di tessuto che produce muco ed hanno osservato che il batteriofago si è legato con gli zuccheri all&#8217;interno del muco, inducendoli ad aderire alla superficie. Poi hanno sfidato queste cellule del muco con i batteri di Escherichia coli ed hanno trovato che il batteriofago ha attaccato e ucciso la Escherichia coli nel muco,efficacemente formando una barriera antimicrobica sull&#8217;ospite che ha protetto dall&#8217;infezione e dalla malattia.</p>
<p>Per confermare la loro scoperta, il team ha anche condotto una ricerca parallela impegnativa in cellule che producono muco  sia con batteriofago e E. coli. I risultati dei provini senza muco avevano tre volte più morte cellulare .</p>
<p>“Prendendo in considerazione la ricerca precedente ,possiamo proporre l&#8217;aderenza del batteriofago a Muco-o Bam-è un nuovo modello di immunità, che sottolinea l&#8217;importanza gioco batteriofago ruolo nel proteggere l&#8217;organismo da agenti patogeni invasori&#8221;, ha detto Barr.</p>
<p><b>Una protezione nascosta</b></p>
<p>l corpo recluta il batteriofago dall&#8217;ambiente, che poi si attacca naturalmente a strati di muco in varie parti del corpo, compresa la bocca e intestino. Il batteriofago poi diventa un protettore del suo ospite, accumulandosi e aderendo.</p>
<p>&#8220;Questa scoperta non solo propone un nuovo sistema immunitario, ma dimostra anche il primo rapporto simbiotico tra fagi e gli animali&#8221;, ha detto Barr. &#8220;Avrà un impatto significativo in numerosi campi.&#8221;</p>
<p>&#8220;La ricerca potrebbe essere applicata a qualsiasi superficie della mucosa&#8221;, ha detto Barr. &#8220;Prevediamo che il BAM influenzerà la prevenzione e il trattamento di infezioni delle mucose viste nell&#8217;intestino e polmoni, con applicazioni per la terapia fagica e anche interagendo direttamente con il sistema immunitario umano. &#8220;</p>
<p>La ricerca è stata pubblicata nella prima Edizione della rivista Proceedings of National Academy of Sciences di maggio.</p>
<p>Di Natalia Van Stralen</p>
<p>Fonte: <a href="http://medicalxpress.com/news/2013-05-immune.html">http://medicalxpress.com/news/2013-05-immune.html</a></p>
<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Il lamento del mammut:Uno studio mostra come l&#8217;impatto cosmico ha scatenato il cambiamento climatico devastante</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/il-lamento-del-mammutuno-studio-mostra-come-limpatto-cosmico-ha-scatenato-il-cambiamento-climatico-devastante/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[accademia nazionale delle scienze]]></category>
		<category><![CDATA[l universo]]></category>
		<category><![CDATA[storia della terra]]></category>
		<category><![CDATA[wyandot ohio]]></category>
		<category><![CDATA[younger dryas]]></category>

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		<description><![CDATA[Branchi di mammut lanosi, una volta scuotevano la terra sotto i loro piedi, e uomini  correvano attraverso il paesaggio della preistoriaca Ohio. Ma poi qualcosa di molto più grande scosse la Terra stessa, e da quel punto le giornate di questi &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/il-lamento-del-mammutuno-studio-mostra-come-limpatto-cosmico-ha-scatenato-il-cambiamento-climatico-devastante/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9486&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img alt="Lamento del mammut: UC ricerca mostra come l'impatto cosmico ha scatenato il cambiamento climatico devastante" src="http://cdn.physorg.com/newman/gfx/news/2013/themammothsl.jpg" width="300" height="375" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;Università di Cincinnati Ken Tankersley ha utilizzato gli scavi di Sheriden Cave in Wyandot, Ohio, nella sua ricerca sul Younger Dryas. Credit: Fornito da Ken Tankersley, Università di Cincinnati</p></div>
<p>Branchi di mammut lanosi, una volta scuotevano la terra sotto i loro piedi, e uomini  correvano attraverso il paesaggio della preistoriaca Ohio. Ma poi qualcosa di molto più grande scosse la Terra stessa, e da quel punto le giornate di questi mega mammiferi &#8216;erano contate.</p>
<p>Un evento  su scala globale causato da una cometa  o da un meteorite rischiarò l&#8217;atmosfera del nostro pianeta  alterando il corso della storia della Terra. Questo evento ha dato iniziato a quello che Kenneth Tankersley, un assistente professore di antropologia e geologia presso l&#8217;Università di Cincinnati, chiama l&#8217;ultimo sussulto della <a href="http://phys.org/tags/last+ice+age/" rel="tag">glaciazione</a> .<span id="more-9486"></span></p>
<p>Tankersley spiega; quello che lui e un team di ricercatori internazionali hanno trovato può aver causato questo evento catastrofico nella storia della Terra.Nella loro ricerca, &#8220;Prove per la deposizione di 10 milioni di tonnellate di sferule d&#8217;impatto attraverso quattro continenti 12.800 anni fa&#8221;, che è stato pubblicato negli <i>Atti del l&#8217;Accademia Nazionale delle Scienze</i> . La prestigiosa rivista è stata fondata nel 1914 e pubblica <a href="http://phys.org/tags/innovative+research/" rel="tag">ricerca innovativ</a>e report da una vasta gamma di discipline scientifiche. La ricerca di Tankersley è stata anche inclusa nella serie di History Channel &#8220;L&#8217;Universo: quando lo spazio ha cambiato la storia&#8221; e sarà presentato in un prossimo film di The Weather Channel.</p>
<p>Questa ricerca potrebbe indicare che non è stata la collisione cosmica che ha portato all&#8217;estinzione dei mammut e altre specie, Tankersley dice, ma il drastico cambiamento al loro ambiente.</p>
<p>&#8220;Il clima cambia rapidamente e profondamente. Ed in coincidenza con questo rapidissimo <a href="http://phys.org/tags/global+climate+change/" rel="tag">cambiamento climatico globale</a> c&#8217;è l&#8217;estinzioni di massa. &#8220;</p>
<p><b>Mettere un dito sulla fine dell&#8217;era glaciale</b></p>
<p>Tankersley è un geologo archeologico. Egli utilizza tecniche geologiche, sul campo e di laboratorio, per risolvere questioni archeologiche. Ha trovato un tesoro di risposte ad alcune di queste domande in Sheriden Cave in Wyandot County, Ohio. E &#8216;in quel punto, a 100 metri sotto la superficie, dove Tankersley ha studiato gli strati geologici che risalgono al periodo di tempo Younger Dryas, circa 13.000 anni fa.</p>
<p>Circa 12.000 anni prima del Dryas recente, la Terra era all&#8217;ultimo massimo glaciale &#8211; il picco della glaciazione poi  il clima inizia a riscaldarsi. Poi è successo qualcosa che ha  causato l&#8217;inversione improvvisa delle temperature, determinando un valore di clima quasi glaciale che ha segnato l&#8217;inizio del Dryas recente geologicamente breve di un secolo.</p>
<p>Ci sono solo circa 20 siti archeologici nel mondo, datati a questo periodo di tempo e solo il 12 negli Stati Uniti &#8211; tra cui Sheriden Cave.</p>
<p>&#8220;Non ci sono molti luoghi del pianeta dove si può effettivamente mettere il dito sulla fine dell&#8217;ultima era glaciale, e Sheriden Cave è uno di quei rari posti dove si può fare quello&#8221;, dice Tankersley.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img alt="Lamento del mammut: UC ricerca mostra come l'impatto cosmico ha scatenato il cambiamento climatico devastante" src="http://cdn.physorg.com/newman/gfx/news/2013/1-themammothsl.jpg" width="600" height="350" /><p class="wp-caption-text">Il Younger Dryas Boundary strewnfield è mostrato (rosso) con i siti YDB come puntini rossi e quelli da otto gruppi indipendenti come puntini blu. La tabella mostra anche il più grande strewnfield impatto noto, l&#8217;Australasian (viola). Credit: Ken Tankersley, Università di Cincinnati</p></div>
<p><b>Prova solida di calamità cosmica</b></p>
<p>Studiando questo strato, Tankersley trova ampie prove a sostegno della teoria che qualcosa è avvenuto abbastanza vicino alla Terra da fondere le rocce e produrre altri fenomeni geologici interessanti. Primo tra i risultati sono le sferule di carbonio. Questi piccoli pezzi di carbonio si formano quando le sostanze vengono bruciati a temperature molto elevate. Le sferule presentano caratteristiche che indicano la loro origine, siano esse da carbone, fulmini, incendi boschivi o qualcosa di più estremo che brucia. Tankersley dice che quei nel suo studiopotrebbero essere formati soltanto dalla combustione di roccia.</p>
<p>Le sferule sono state trovate anche in altri 17 siti in quattro continenti,  per una stima di 10 milioni di tonnellate, ciò fa ulteriormente sostenere l&#8217;idea che qualunque cosa ha agito ha avuto cambiamenti su scala massiccia sulla terra. È improbabile che un incendio violento o un temporale avrebbe lasciato un biglietto da visita geologico cosi  immenso che riguarda circa 50milione chilometri quadrati.</p>
<p>&#8220;Sappiamo che qualcosa è avvenuto abbastanza vicino alla Terra ed era abbastanza caldo che  scioglieva la roccia -. Che è quello che queste sferule di carbonio sono .Per creare questo tipo di prove che vediamo in tutto il mondo, è stato un evento grande&#8221;, dice Tankersley, contrapponendolo agli effetti di un evento così massiccio con l&#8217;esplosione vulcanica del 1883 sul Krakatoa in Indonesia. Quando Krakatoa ha eruttato, Cincinnati non ha avuta l&#8217;estate.Immagini l&#8217;inverno tutto l&#8217;anno. Quello è appena un  vulcano che soffia sulla sua cima.„</p>
<p>Altri risultati importanti sono:</p>
<ul>
<li>Micrometeoriti: piccoli pezzi di meteoriti o particelle di polvere cosmica che hanno preso contatto con la superficie terrestre.</li>
<li>Nanodiamanti: microscopici diamanti formati quando una fonte di carbonio è sottoposto ad un impatto estremo, spesso in crateri meteoritici.</li>
<li>Lonsdaleite: un raro tipo di diamante, chiamato anche  diamante esagonale, si trovano solo in zone non terrestri come crateri meteoritici.</li>
</ul>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img alt="Lamento del mammut: UC ricerca mostra come l'impatto cosmico ha scatenato il cambiamento climatico devastante" src="http://cdn.physorg.com/newman/gfx/news/2013/2-themammothsl.jpg" width="600" height="400" /><p class="wp-caption-text">Questa è una immagine al microscopio elettronico a scansione ambientale di un spherule di carbonio da Sheriden Cave. Credit: Ken Tankersley, Università di Cincinnati</p></div>
<p><b>Tre scelte al crocevia dell&#8217;oblio</b></p>
<p>Tankersley dice: mentre il colpo cosmico ha avuto un effetto immediato e micidiale, gli effetti collaterali a lungo termine erano molto più devastanti – simile alle conseguenze ma molte volte peggio del Krakatoa  –rendendola unica nella storia dell&#8217;umanità moderna.</p>
<p>Nella scia del cataclisma, gas tossici avvelenarono l&#8217;aria e offuscarono il cielo, facendo scendere le temperature. Il clima intorbidito ha sfidato l&#8217;esistenza delle popolazioni di animali e delle piante, e ha prodotto quello che Tankersley ha classificato come &#8220;vincitori&#8221; e &#8220;perdenti&#8221; del Dryas recente. Dice che gli abitanti di questo periodo di tempo avevano tre scelte: trasferirsi in un altro ambiente dove potevano fare una vita simile, ridimensionare o modificare il loro modo di vivere , oppure rapidamente estinguersi. &#8221;I vincitori&#8221; hanno scelto una delle prime due opzioni, mentre &#8220;i perdenti&#8221;, come il mammut lanoso, hanno preso l&#8217;ultimo.</p>
<p>&#8220;Qualunque cosa fosse, non ha causato le estinzioni&#8221;, dice Tankersley. &#8221;. Piuttosto, questo probabilmente causato il cambiamento climatico e dei cambiamenti climatici costringendo gli esseri viventi a questo scenario: Animali che si spostano, ridimensionare o  estinguersi.&#8221;</p>
<p>Gli esseri umani, al momento erano altrettanto intraprendenti e intelligenti come lo siamo oggi. Gli esseri umani sono stati costretti a adattarsi – ce l&#8217; hanno fatta con grande successo&#8230;</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img alt="Lamento del mammut: UC ricerca mostra come l'impatto cosmico ha scatenato il cambiamento climatico devastante" src="http://cdn.physorg.com/newman/gfx/news/2013/3-themammothsl.jpg" width="300" height="375" /><p class="wp-caption-text">Un&#8217;immagine del modello di diffrazione di raggi X di Lonsdaleite, o diamante esagonale, da Sheriden Cave.</p></div>
<p><b>Meteo: nuvoloso con possibilità di estinzione</b></p>
<p>Quella lezione di sopravvivenza è quella che Tankersley applica al genere umano di oggi.</p>
<p>&#8220;Che lo si voglia ammettere o no, stiamo vivendo in questo in un periodo di rapido e profondo cambiamento climatico globale. Stiamo anche vivendo in un periodo di <a href="http://phys.org/tags/mass+extinction/" rel="tag">estinzione di massa</a> &#8221;, dice Tankersley. &#8221;Quindi direi che un sacco di lezioni per sopravvivere <a href="http://phys.org/tags/climate+change/" rel="tag">ai cambiamenti climatici</a> sono in realtà in passate. &#8220;</p>
<p>Dice che è importante prendere in considerazione una vita sostenibile. Gli esseri umani del Dryas recente erano cacciatori-raccoglitori. Quando la catastrofe ha colpito la terra, questi esseri umani hanno trovato nuovi modi e nuovi luoghi di gioco, di caccia e per raccogliere piante selvatiche. Prove trovate in Sheriden Cave mostrano che la maggior parte delle piante e degli animali che vi abitano hanno superato l&#8217;evento. Delle 70 specie conosciute vissuto lì prima della Younger Dryas, 68 sono stati trovati lì. I due che non ce l&#8217;hanno fatta erano il castoro gigante e il pecari a testa piatta, un maiale denti aguzzi delle dimensioni di un orso nero.</p>
<p>Tankersley avverte, inoltre, che la possibilità di un altro imponente evento cosmico non dovrebbe essere ignorato. Come terremoti, tsunami e vulcani, questi tipi di catastrofi naturali accadono, e, come la storia ha dimostrato, può essere un effetto devastante.</p>
<p>&#8220;Un ulteriore cambiamento catastrofico che spesso non riusciamo a pensare &#8211; ed è al di là del nostro controllo , dice Tankersley. &#8221;E &#8216;un promemoria di quanto siamo fragili. Immaginate oggi un&#8217;esplosione che coinvolge  i quattro continenti. La specie umana continuerebbe. Però sarebbe diverso. Sarebbe un punto di svolta.&#8221;</p>
<p>Di Tom Robinette</p>
<p>Fonte:<a href="http://phys.org/news/2013-05-mammoth-lament-cosmic-impact-devastating.html#ajTabs">http://phys.org/news/2013-05-mammoth-lament-cosmic-impact-devastating.html#ajTabs</a></p>
<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
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		<title>Trovata un &#8216;Stonehenge&#8217; sul fondo del lago Michigan?</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/trovata-un-stonehenge-sul-fondo-del-lago-michigan/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[grand traverse bay]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[lago michigan]]></category>
		<category><![CDATA[mastodonte]]></category>
		<category><![CDATA[northwestern michigan college]]></category>
		<category><![CDATA[roccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ne sono ancora sicuri, ma un gruppo di archeologi subacquei ritiene di aver scoperto le traccie di una scultura preistorica sul fondo del Lago Michigan. Tra queste, una roccia di granito presenta delle incisioni che sembrano rappresentare un mastodonte, &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/trovata-un-stonehenge-sul-fondo-del-lago-michigan/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9483&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" alt="lago-michigan-01.jpg" src="https://lh5.googleusercontent.com/-GvB6XDCEOYA/UZohQa8Fk7I/AAAAAAAAGNg/61GlYd80AMA/s260/lago-michigan-01.jpg" width="260" height="190" />Non ne sono ancora sicuri, ma un gruppo di archeologi subacquei ritiene di aver scoperto le traccie di una scultura preistorica sul fondo del Lago Michigan.</p>
<p>Tra queste, una roccia di granito presenta delle incisioni che sembrano rappresentare un mastodonte, giganteschi animali che vivevano nel Nord America, con quella che potrebbe essere una lancia conficcata nel fianco.</p>
<p>La scoperta risale al 2007, quando il team di archeologi è stato ingaggiato per analizzare diversi relitti di barche individuati sul fondo del lago americano.</p>
<p>Durante la ricerca, i sommozzatori si sono imbattuti in alcune grani pietre disposte in un modello circolare, con delle incisioni intagliate su ognuna di esse. Le pietre si trovano a circa 40 metri di profondità e, al momento della scoperta, i ricercatori subito ipotizzarono che si trovavano di fronte ad una struttura molto simile a quella di Stonehenge, in Inghilterra e a quello di <a href="http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/04/26/gobekli-tepe-il-tempio-di-12-mila-che-non-dovrebbe-esistere.html" target="_blank">Gobekli Tepe</a>, in Turchia.<span id="more-9483"></span></p>
<p>Naturalmente, bisognava trovare ulteriori conferme ed eseguire altre analisi per confermare le ipotesi dei ricercatori. Recentemente, un ulteriore indizio che rafforza l&#8217;ipotesi iniziale è stato fornito dalle rilevazioni ottenute con una scansione sonar, che confermerebbe la somiglianza con il santuario di Stonehenge.</p>
<p>Secondo gli archeologi, se la loro ipotesi dovesse essere definitivamente confermata, la datazione del sito si potrebbe collocare intorno ai 10 mila anni fa, quando le acque del lago Michigan erano molto più basse a causa della glaciazione. Questo periodo di tempo dovrebbe coincidere anche con l&#8217;estinzione dei mastodonti in questa zona del pianeta.</p>
<p>“Quando osservi osservi la roccia, hai l&#8217;immediata sensazione che si tratti di un&#8217;incisione”, racconta Mark Holley, scienziato del <strong>Grand Traverse Bay Underwater Preserve Council</strong> e archeologo subacqueo del <strong>Northwestern Michigan College</strong>.  “Ma è proprio questo che gli esperti devono verificare. Il problema è che normalmente gli esperti di petroglifi non fanno immersioni”.</p>
<p>Tra gli esperti consultati dal team figura Daniel Fisher, curatore della University of Michigan Museum of Paleontology, studioso delle interazioni tra uomini e mastodonti: “E&#8217; concepibile che l&#8217;immagine sulla roccia sia un petroglifo”, ha detto. “Resti di mastodonti sono stati trovati nella parte meridionale dello stato, quindi è possibile che i popoli antichi abbiano avuto una certa familiarità con questi animali”.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" alt="lago-michigan-02.jpg" src="https://lh3.googleusercontent.com/-3-Vdf2acQBg/UZohRCjsGEI/AAAAAAAAGNc/g6E5NiWHPn8/s630/lago-michigan-02.jpg" width="630" height="290" /></p>
<p>[<a href="http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/04/26/gobekli-tepe-il-tempio-di-12-mila-che-non-dovrebbe-esistere.html" target="_blank">Gobekli Tepe, il tempio di 12 mila che non dovrebbe esistere</a>]</p>
<p>La roccia con le possibili incisioni è alta quai un metro e messo e le foto mostrano su di essa numerose fessure. Alcune sembrano di origine naturale, altre di origine umana. Ma le incisioni che sembrano formare il petroglifo sono quelle che maggiormente risaltano all&#8217;occhio.</p>
<p>Nell&#8217;insieme, i contorni suggeriscono la sagoma di un mastodonte con la schiena, la gobba, la testa, il tronco, le zanne, le orecchie a forma triangolare e le gambe. “Non riuscivamo a credere a quello che stavamo guardando”, ha aggiunto Greg MacMaster, presidente dell&#8217;Underwater Preserve Council.</p>
<p>Nello stato del Michigan, gli archeologi finora hanno rinvenuti solo altri due petroglifi, cpiega l&#8217;archeologo John Halsey. Essi comprendono due sculture in pietra arenaria nella zona nota come Sanilac. Come spiega Holley, il luogo dove si trova il sito per il momento verrà mantenuto segreto, per evitare atti di vandalismo o furto di reperti.</p>
<p>De ilnavigatorecurioso</p>
<p>Fonte:<a href="http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/05/19/trovata-un-stonehenge-sul-fondo-del-lago-michigan.html">http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/archive/2013/05/19/trovata-un-stonehenge-sul-fondo-del-lago-michigan.html</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
<p>Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Pianeta-blu/190882504295322" target="_parent">Pianeta blu</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Beautiful exotic planet earth" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-snc7/s160x160/306423_518896734797442_1865849368_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo che pianeta blu news su facebook ha una nuova pagina da un po di tempo Beautiful exotic planet earth. La sola intenzione di questa nuova pagina è quella di mostrare quanto sia incredibilmente bello il nostro pianeta attraverso foto ,video di animali e piante o paesaggi esotici,con qualche descrizione anche sulla gastronomia.Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Beautiful-exotic-planet-earth/134877533199366" target="_parent">Beautiful exotic planet earth</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pianetablunews.wordpress.com/9483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pianetablunews.wordpress.com/9483/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9483&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Acqua di rose fai da te per le cure naturali della pelle</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/acqua-di-rose-fai-da-te-per-le-cure-naturali-della-pelle/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’acqua di rose è un tonico ideale per la pelle e ottimo doposole poiché rinfresca e lenisce. E’ un rimedio antichissimo e molto usato e questa è la ricetta per prepararla. Maggio è mese delle rose e dunque approfittiamo della &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/acqua-di-rose-fai-da-te-per-le-cure-naturali-della-pelle/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9481&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>L’acqua di rose è un tonico ideale per la pelle e ottimo doposole poiché rinfresca e lenisce. E’ un rimedio antichissimo e molto usato e questa è la ricetta per prepararla.</h3>
<h3><a href="http://5minutiperlambiente.files.wordpress.com/2013/05/acqua-di-rose-1-620x350.jpg"><img class="aligncenter" alt="acqua-di-rose-1-620x350" src="http://5minutiperlambiente.files.wordpress.com/2013/05/acqua-di-rose-1-620x350.jpg?w=558&#038;h=315" width="558" height="315" /></a></h3>
<p>Maggio è mese delle rose e dunque approfittiamo della fioritura di questo splendido fiore per preparare l’<strong>acqua di rose</strong> che da millenni è usato come cosmetico naturale al pari di un tonico rinfrescante e lenitivo per la pelle. L’acqua di rose ripristina il PH naturale della pelle e dunque è adatta a tutti i tipi.<span id="more-9481"></span> Tradizione vuole che una inebriante acqua di rose la si ottenga con i fiori raccolti la notte del 24 giugno, ma vi assicuro che ottimi risultati si hanno anche con le rose appena sbocciate a patto che scegliamo fiori freschi e presi da roseti non trattati chimicamente e sopratutto raccolte al mattino preso, diciamo un 2-3 ore al massimo dopo l’alba. Evitiamo dunque le rose acquistate dai fiorai e orientiamoci presso i roseti presenti nei giardini o orti di parenti e amici. Altro modo per procurarsi rose non trattate è di sceglierle nei roseti selvatici lungo i sentieri delle passeggiate in natura. Ricordiamoci che per l’acqua di rose useremo solo i petali puliti da ogni impurità. Una precisazione va fatta sull’uso dell’acqua che dovrebbe essere piovana, ma naturalmente rischiamo di inquinare tutto. Dunque scegliamo l’acqua distillata o filtrata. Per la preparazione dell’acqua di rose possiamo procedere in due modi: per infusione o per bollitura. Ecco entrambe le ricette.</p>
<h2>Acqua di rose per infusione<a href="http://5minutiperlambiente.files.wordpress.com/2013/05/acqua-di-rose-620x350.jpg"><img class="aligncenter" alt="acqua-di-rose-620x350" src="http://5minutiperlambiente.files.wordpress.com/2013/05/acqua-di-rose-620x350.jpg?w=558&#038;h=315" width="558" height="315" /></a></h2>
<p>Ingredienti: 1 tazza di petali di rosa, 2 tazze di acqua distillata, una ciotola di vetro con coperchio resistente al calore, una garza di cotone o lino e un barattolo di vetro con coperchio ermetico. Una tazza equivale a circa 250 gr. Procedimento: Lavate i petali appena raccolti accuratamente eliminando ogni forma di impurità. La quantità giusta è una tazza ricolma di petali di rosa. A parte far bollire due tazze di acqua da versare sopra i petali di rosa nella ciotola di vetro resistente al calore e coprire con un coperchio per 30 minuti. Lasciare raffreddare e poi filtrare l’acqua da un setaccio o garza fine. Buttare via i petali di rosa e raccogliere l’acqua di rose pura in un barattolo di vetro con coperchio. Questa acqua rosa può essere utilizzato fino a 10 giorni. Per utilizzarla almeno per un mese aggiungere come conservante un cucchiaio di alcool.</p>
<h2>Acqua di rose per bollitura<a href="http://5minutiperlambiente.files.wordpress.com/2013/05/acqua-di-rose-2-620x350.jpg"><img class="aligncenter" alt="acqua-di-rose-2-620x350" src="http://5minutiperlambiente.files.wordpress.com/2013/05/acqua-di-rose-2-620x350.jpg?w=558&#038;h=315" width="558" height="315" /></a></h2>
<p>Ecco la seconda ricetta per cui usiamo una pentola smaltata e che prevede questi ingredienti: petali di rosa puliti che vanno a riempire la pentola fino a pochi centimetri dal bordo. Coprire i petali con acqua distillata a filo. Mettere sul fuoco finché non inizia a bollire e allora spegnere. Lasciare macerare finché i petali non perdono il loro colore, dovrebbe durare circa 60 minuti e vedrete affiorare l’olio di rosa. Lasciate raffreddare e filtrate con un colino. Imbottigliate. Per la verità posso dirvi che l’acqua di rose può essere conservata sotto forma di cubetti di ghiaccio nel congelatore e così dura anche fino a tre mesi. L’acqua di rose può essere conservata anche nei pratici spruzzini direttamente in frigorifero. Con l’acqua di rose si ottiene anche una crema rinfrescante per il viso mescolandola a glicerina; per profumare la casa si usano 3 parti di acqua di rose a cui si aggiungono 20 gocce di olio essenziale di rosa, limone o lavanda.</p>
<p>Fonte: Indus Ladies</p>
<p>Fonte:<a href="http://5minutiperlambiente.wordpress.com/2013/05/20/acqua-di-rose-fai-da-te-per-le-cure-naturali-della-pelle/">http://5minutiperlambiente.wordpress.com/2013/05/20/acqua-di-rose-fai-da-te-per-le-cure-naturali-della-pelle/</a></p>
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		<item>
		<title>Neutrini: osservatorio in Antartide individua una sorgente sconosciuta</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/neutrini-osservatorio-in-antartide-individua-una-sorgente-sconosciuta/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spazio]]></category>
		<category><![CDATA[gran sasso]]></category>
		<category><![CDATA[l universo]]></category>
		<category><![CDATA[massiccio]]></category>
		<category><![CDATA[miniere]]></category>
		<category><![CDATA[negli stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[polo sud]]></category>

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		<description><![CDATA[L’esperimento IceCube ha rilevato un inaspettato picco di neutrini ad alta energia provenienti dallo spazio profondo. Solo ipotesi sulla loro origine.  Un nuovo mistero torna a far parlare dei neutrini, le elusive particelle di massa quasi nulla che pervadono l’universo &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/21/neutrini-osservatorio-in-antartide-individua-una-sorgente-sconosciuta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9478&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’esperimento IceCube ha rilevato un inaspettato picco di neutrini ad alta energia provenienti dallo spazio profondo. Solo ipotesi sulla loro origine.</p>
<div><img alt="Neutrini: osservatorio in Antartide individua una sorgente sconosciuta." src="http://static.fanpage.it/scienzefanpage/wp-content/uploads/2013/05/icecube-638x425.jpg" width="638" height="425" /></div>
<div> Un nuovo mistero torna a far parlare dei neutrini, le elusive particelle di massa quasi nulla che pervadono l’universo ma che, proprio a causa delle enormi difficoltà di rilevamento, fanno letteralmente impazzire gli scienziati. <a href="http://scienze.fanpage.it/neutrini-la-storia-continua/" rel="nofollow">Per rilevare i neutrini provenienti dallo spazio, prodotti da fonti come il nostro Sole, o molto più lontane e potenti</a>, i fisici hanno costruito negli anni osservatori sotterranei nelle zone più remote del mondo: dalle miniere abbandonate negli Stati Uniti o in Giappone alle viscere del massiccio del Gran Sasso, in Italia; dai laghi ghiacciati della Siberia fino addirittura al Polo Sud. Ed è qui, in Antartide, dove un gruppo di scienziati lavora al progetto IceCube, che qualche mese fa i rilevatori di neutrini sepolti sotto il ghiaccio hanno individuato un picco di neutrini non previsto dalle teorie e di energia superiore a quelle fino ad ora rilevate. Un mistero che viene dallo spazio profondo e su cui già stanno lavorando migliaia di fisici in tutto il mondo.<span id="more-9478"></span></div>
<h2>Una sorgente sconosciuta</h2>
<p><strong>Fino a oggi, gli unici neutrini spaziali individuati con certezza  provenivano dal Sole e da una supernova situata nella Grande Nube di Magellano</strong>, oltre la Via Lattea, i cui neutrini espulsi pochi istanti prima dell’esplosione finale giunsero sulla Terra nel 1987. L’anno scorso, quasi per caso, IceCube ha rilevato due neutrini ad alta energia, circa un petaelettronvolt ciascuno (laddove di solito i neutrini hanno un’energia di decine o centinaia di teralettronvolt, un ordine di grandezza inferiore). Nel corso delle analisi per chiarire il mistero di quei due picchi, i fisici hanno scoperto con loro sorpresa che IceCube aveva rilevato altri 26 neutrini tra il 2010 e il 2012, anche se a energie più basse (circa 50 teraelettronvolt). Troppi per essere un puro caso: “Non è una fluttuazione statistica”, <a href="http://www.newscientist.com/article/dn23547-neutrinos-from-outer-space-open-new-eye-in-the-sky.html" target="_blank" rel="nofollow">assicura Francis Halzen, responsabile della collaborazione IceCube</a>. La probabilità che si tratti di un caso è di appena lo 0,004%.</p>
<p><strong>Non si tratta dei più banali raggi cosmici che, quando entrano in atmosfera, producono i neutrini solitamente osservati</strong>: la loro energia è infatti superiore. Secondo i modelli finora accettati, inoltre, nell’arco di due anni si sarebbero dovuti rilevare circa 10,6 neutrini provenienti dall’atmosfera terrestre. Qui ce ne sono molti di più. Dunque, c’è qualcosa lì fuori che li ha prodotti. Con tutta probabilità, si tratta di una sorgente astrofisica molto lontana da noi. “Finora, tuttavia, non siamo riusciti a individuarla”,<a href="http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=icecube-neutrinos-space" target="_parent" rel="nofollow"> ammette Claudio Kepper, fisico in forze all’esperimento in Antartide, su <i>Scientific American</i></a>. Individuare l’area di provenienza dei neutrini non è facile, dato che bisogna riuscire a isolarli rispetto al rumore di fondo prodotto da tantissime altre particelle che bombardano continuamente la Terra. Per questo i rilevatori di neutrini sono costruiti sotto la superficie: a differenza della maggior parte delle particelle, i neutrini, grazie alla loro massa infinitesimale, penetrano il terreno senza difficoltà. In effetti, sono così refrattari a interagire con la materia che si stima che un neutrino potrebbe viaggiare all’interno di un muro di piombo spesso un anno luce senza entrare in contatto con gli atomi che lo compongono.</p>
<h2>Neutrini extragalattici</h2>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 267px"><img alt="" src="http://static.fanpage.it.s3.amazonaws.com/scienzefanpage/wp-content/uploads/2013/05/icecube_lab-257x300.png" width="257" height="300" /><p class="wp-caption-text">La profondità di IceCube comparata con la Torre Eiffel.</p></div>
<p><strong>L’eccitazione, tra i fisici, è comprensibile</strong>. I neutrini misteriosi potrebbero essere stati prodotti da eventi esotici come supernove, quasar ed enormi buchi neri supermassicci al centro di lontane galassie. <a href="http://scienze.fanpage.it/geyser-giganteschi-emessi-dal-centro-della-galassia/" rel="nofollow">Potrebbero essere le stesse fonti dei gamma-ray burst, o “lampi gamma”</a>, violentissimi getti di particelle elettricamente cariche (a differenza dei neutrini) scoperti anch’essi per caso negli anni ’70. Individuare la sorgente di questi neutrini potrebbe risolvere in un colpo solo entrambi i misteri. C’è di più: i neutrini individuati da IceCube potrebbero provenire dal centro della nostra galassia, dove si ipotizza esistano enormi concentrazioni di materia oscura. I neutrini in questione potrebbero essere stati prodotti dallo scontro tra particelle di materia oscura. Se la loro origine dal centro della Via Lattea fosse confermata, si tratterebbe di un’importante prova a favore della teoria della materia oscura.</p>
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<p><strong>Entrato in funzione due anni fa, l’osservatorio di neutrini IceCube si trova al Polo Sud geografico, dove sorge la stazione antartica Amudsen-Scott</strong>. Opera ingegneristica di elevata complessità, a causa delle proibitive condizioni ambientali, consiste di oltre 5mila sensori sepolti a una profondità fino a due chilometri sotto il ghiaccio. Messi insieme, i sensori circondano un’area di capienza tale da poter riempire centinaia di migliaia di piscine olimpioniche. Qui, in questo “cubo di ghiaccio”, i neutrini vengono catturati e rilevati dai sensori. Oltre ai neutrini, IceCube è pensato per individuare eventuali prove della materia oscura e delle ipotetiche particelle che la compongono, le WIMP, <a href="http://scienze.fanpage.it/buchi-neri-microscopici-potrebbero-attraversare-la-terra/" rel="nofollow">oltre che di micro-buchi neri e conferme indirette della teoria delle stringhe</a>.</p>
<p>Di Roberto Paura</p>
<p>Fonte: <a href="http://scienze.fanpage.it/neutrini-osservatorio-in-antartide-individua-una-sorgente-sconosciuta/">http://scienze.fanpage.it/neutrini-osservatorio-in-antartide-individua-una-sorgente-sconosciuta/</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
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<p><img class="alignleft" alt="Beautiful exotic planet earth" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-snc7/s160x160/306423_518896734797442_1865849368_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo che pianeta blu news su facebook ha una nuova pagina da un po di tempo Beautiful exotic planet earth. La sola intenzione di questa nuova pagina è quella di mostrare quanto sia incredibilmente bello il nostro pianeta attraverso foto ,video di animali e piante o paesaggi esotici,con qualche descrizione anche sulla gastronomia.Ecco il link della pagina: <a href="https://www.facebook.com/pages/Beautiful-exotic-planet-earth/134877533199366" target="_parent">Beautiful exotic planet earth</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>La sindrome di Morgellons: una tremenda realtà o una psicosi di massa?</title>
		<link>http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/20/la-sindrome-di-morgellons-una-tremenda-realta-o-una-psicosi-di-massa/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 04:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misteri]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non sapete ancora di questa malattia più controversa e misteriosa dell’ultimo decennio, è l’ora di conoscerla più da vicino. Tuttavia bisogna stare attenti… Anche in voi possono manifestarsi sintomi strani. E voi vi riconoscete uno degli ammalati. Non sono &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/20/la-sindrome-di-morgellons-una-tremenda-realta-o-una-psicosi-di-massa/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9474&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 700px"><img alt="насилие женщина страх испуг кляп эмоции" src="http://m.ruvr.ru/data/2013/05/18/1330667080/2502220610_0445a61bb8_b.jpg" width="690" height="402" /><p class="wp-caption-text">Foto: circo de invierno ⑲ ~/flickr.com</p></div>
<p><strong>Se non sapete ancora di questa malattia più controversa e misteriosa dell’ultimo decennio, è l’ora di conoscerla più da vicino. Tuttavia bisogna stare attenti… Anche in voi possono manifestarsi sintomi strani. E voi vi riconoscete uno degli ammalati. Non sono ancora stati inventati rimedi contro questo male. E, se tuttora v’interessa e non avete paura, allora quest’articolo è adatto per voi. Ricordate però – beati sono gli ignoranti…<span id="more-9474"></span></strong></p>
<p>l mondo ha scoperto per la prima volta la sindrome di Morgellons relativamente di recente – nel 2002, quando la casalinga Mary Leitao che aveva lavorato come tecnico di laboratorio di analisi in un ospedale prima del congedo per maternità, ha estratto da una postema suppurato su un labbro di suo figlio Andrew un sottile filo che assomigliava a piuma di un soffione. In breve tempo micro ferite sono comparse sull’intero corpo del bambino, emettendo filamenti strani di colore bianco, nero e rosso. Il bambino si è lamentato con la madre che “sotto la sua pelle si muovono scarabei”. La signora Leitao si è rivolta a otto medici, cercando di capire ciò che stava realmente accadendo a suo figlio, ma non ha ricevuto alcuna risposta intelligibile. Tutti i medici, all’unisono, dicevano che il bambino era perfettamente sano e che “strani filamenti” che uscivano dal corpo erano semplicemente filamenti dell’abbigliamento che si erano attaccati alla ferita.</p>
<p>Mary ha avviato la propria indagine (poiché aveva una preparazione medica) e, dopo uno studio approfondito al microscopio dei “fili”, emessi dalle ferite di suo figlio, è giunta alla conclusione che non sono filamenti sintetici dell’abbigliamento, biancheria da letto o di peluches, che erano a contatto con la pelle del bambino. Dopo aver ricercato informazioni in rete, ha appreso che non solo il suo bambino era colpito da questo male tremendo che i medici si rifiutano di riconoscere, ma molte altre persone. Allora insieme con il marito ha fondato un’organizzazione dedita allo studio di questa malattia che hanno chiamato la sindrome di Morgellons.</p>
<p>Alexander Zvetchevic, dermatologo, in un’intervista concessa a La Voce della Russia, ha raccontato l’aspetto fisico delle persone colpite da questo male e i principali sintomi della loro malattia:</p>
<p>Nella mia esperienza lavorativa ho avuto soltanto due casi di pazienti con questa “malattia”. Ambedue avevano la pelle tumefatta e edematosa nell’area della comparsa delle ferite. Tuttavia innanzitutto lo attribuisco a un intenso graffiamento della superficie cutanea dovuto a un incessante prurito. L’ispezione visuale non ha scoperto alcuni “fili” di quali si lamentavano i pazienti. Noi abbiamo svolto analisi cliniche che pure non hanno rilevato la presenza di alcun parassita. Sono propenso a ritenere che si tratti di un problema inventato. Il prurito poteva essere dovuto a uno stress nervoso, problemi al lavoro. Che fa da noi la gente quando si ammala? Purtroppo non va dal medico ma si rivolge per un aiuto a Internet a causa della mancanza di tempo. Accede a un forum nel quale specialisti di dubbia qualifica o gente comune distribuiscono i consigli di come meglio curarsi, non avendo alcuna cognizione del carattere della malattia, non avendo la possibilità di svolgere ispezione visuale. E’ un circolo vizioso. La gente, dopo aver letto una quantità di consigli nei forum e di storie tremende in rete, e poi se ne convince a tal punto da rendere impossibile per un medico di farle cambiare idea, convincendola che è sana. Ritengo che la sindrome di Morgellons sia innanzitutto una malattia psichica. E i “malati” – non sono pazienti di terapeuti né dermatologi, ma proprio di psichiatri.</p>
<p>La cosa più tremenda è che di anno in anno ci sono sempre più persone che soffrono di questa malattia. Nel 2012 soltanto negli Stati Uniti d’America sono stati registrati oltre 5 milioni di casi clinici di questo problema. I malati sono convinti di tirare fuori dalle ferite pruriginose misteriosi filamenti che spuntano direttamente dai focolai, e comunicano di aver visto nei pori della pelle qualcosa che assomiglia alle uova dei parassiti. Per risolvere il problema si lavano in continuazione, grattando la pelle fino al sangue con le spugne dure, e poi si disinfettano il corpo intero con aceto o spirito.</p>
<p>Medici e psichiatri ritengono che i filamenti (a volte capitano nel corso d’ispezione) hanno l’origine esterna, ossia si attaccano semplicemente ai lati irregolari delle piaghe e alle croste sulla pelle. I malati ritengono che il governo ignori intenzionalmente il loro malanno poiché sta conducendo in segreto sperimentazione sulla gente. In generale alcuni ritengono che i “filamenti” siano causati dalle mutazioni in seguito alla consumazione del cibo contenente OGM.</p>
<p>Comunque sia un tale numero dei “finti malati” suscita qualche dubbio… E’ possibile che milioni di persone non siano in grado di distinguere fili comuni di abbigliamento dai fili che spuntano dalle loro ferite sanguinanti e dalle piaghe? E se questa gente non mente, allora perché i medici scaricano tutto su una malattia psichica o allucinazioni? E’ difficile dire dove sia la verità in una simile situazione. Una cosa è chiara di sicuro, se una mattina voi vi svegliate a causa di un prurito insopportabile su tutto il corpo… Andate prima a visitare un medico. E se dovesse essere un semplice stress?</p>
<p>Di Alyona Rakitina</p>
<p>Fonte: <a href="http://italian.ruvr.ru/2013_05_18/La-sindrome-di-Morgellons-una-tremenda-realta-o-una-psicosi-di-massa/">http://italian.ruvr.ru/2013_05_18/La-sindrome-di-Morgellons-una-tremenda-realta-o-una-psicosi-di-massa/</a></p>
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<p><img class="alignleft" alt="Pianeta blu" src="https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-prn1/s160x160/65184_473967242653512_49102035_a.jpg" width="144" height="144" />Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.</p>
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		<title>Clamorosa scoperta: i Giardini di Babilonia non erano in quella città.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 04:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pianetablu1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[layard]]></category>
		<category><![CDATA[oriental institute]]></category>
		<category><![CDATA[oxford university press]]></category>
		<category><![CDATA[stephanie dalley]]></category>
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		<description><![CDATA[La più grande meraviglia circa i Giardini pensili di Babilonia? Non erano in Babilonia. Di Pierluigi Montalbano Oxford. Storico raccoglie la prova che dimostra che l&#8217;antica meraviglia è situata a 300 chilometri di distanza. I giardini pensili di Babilonia, una &#8230; <a href="http://pianetablunews.wordpress.com/2013/05/20/clamorosa-scoperta-i-giardini-di-babilonia-non-erano-in-quella-citta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pianetablunews.wordpress.com&#038;blog=28681875&#038;post=9467&#038;subd=pianetablunews&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>La più grande meraviglia circa i Giardini pensili di Babilonia? Non erano in Babilonia.<br />
Di Pierluigi Montalbano</b></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://pianetablunews.files.wordpress.com/2013/05/5f747-babil1.png?w=640&#038;h=356" width="640" height="356" /></p>
<p>Oxford. Storico raccoglie la prova che dimostra che l&#8217;antica meraviglia è situata a 300 chilometri di distanza.<br />
I giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico, non erano a Babilonia, sono stati invece trovati a 300 miglia a nord di Ninive, la più grande rivale di Babilonia, secondo un eminente storico di Oxford.<br />
Dopo più di 20 anni di ricerca, il Dr. Stephanie Dalley, dell’Oriental Institute dell&#8217;Università di Oxford, ha finalmente messo insieme sufficienti prove per dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che i famosi giardini sono stati costruiti a Ninive dal grande sovrano assiro Sennacherib, e non come gli storici hanno sempre pensato dal re Nabucodonosor di Babilonia.<span id="more-9467"></span><br />
Dr. Dalley per primo propose pubblicamente la sua idea che Ninive, e non Babilonia, era il luogo dei giardini nel 1992, quando la sua ricerca è stata riportata in The Independent, ma ci sono voluti altri due decenni per trovare prove sufficienti per dimostrarlo.<br />
Il lavoro investigativo del Dott. Dall&#8217;Acqua, che verrà pubblicato come un libro dalla Oxford University Press a fine mese, ha fornito quattro fondamentali prove.<br />
In primo luogo, dopo aver studiato le descrizioni tardo storiche dei giardini pensili, si rese conto che un bassorilievo dal palazzo di Sennacherib a Ninive in realtà rappresenta alberi che crescono su un colonnato coperto esattamente come descritto nei racconti classici dei giardini.<br />
Questo importante bassorilievo sembra essere stato perso a metà del 19° secolo. Quando è stato scoperto dall&#8217;archeologo britannico, Austin Henry Layard, nel 1840, era già in cattive condizioni, e la sua superficie era già in rapido disfacimento. Potrebbe essere stato tra un gruppo di sculture di Layard, trovate a Ninive, perse quando una barca che le trasportava affondò nel fiume Tigri. Per fortuna, un artista impiegato da Layard aveva disegnato il bassorilievo, recentemente riconosciuto dal Dr. Dalley come raffigurante il giardino e riprodotto nel libro di Layard pubblicato a Londra nel 1853.<br />
Ulteriori ricerche del Dr. Dalley quindi suggerito che, dopo l&#8217;Assiria, aveva saccheggiato e conquistato Babilonia nel 689 a.C. La capitale assira Ninive potrebbe essere stata considerata come la nuova Babilonia, creando così la convinzione che i giardini pensili erano in realtà nella stessa Babilonia. La sua ricerca ha rivelato che un’altra città in Mesopotamia, Borsippa, era descritta come uguale a Babilonia già nel 13° secolo a.C. Ciò implica che in antichità il nome potrebbe essere stato usato per descrivere luoghi diversi dalla reale Babilonia. Si è fatto un passo avanti quando si è notato dalla ricerca precedente che Sennacherib, dopo aver saccheggiato e conquistato Babilonia, egli rinominò tutte le porte di Ninive dopo i nomi degli dei usati tradizionalmente per le porte della città di Babilonia. Dopo che gli Assiri saccheggiarono Babilonia, il monarca assiro utilizzò gli stessi dei per nominare le porte di Ninive. In termini di nomenclatura, era chiaro che Ninive era in effetti diventata una New Babylon.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://pianetablunews.files.wordpress.com/2013/05/0c821-babil2.png?w=640&#038;h=362" width="640" height="362" /></p>
<p>Dr. Dalley poi esaminò la topografia comparata di Babilonia e di Ninive e si rese conto che la campagna pianeggiante intorno alla vera Babilonia avrebbe reso impossibile il trasferimento di acqua sufficiente a mantenere il tipo di giardini pensili descritti nelle fonti classiche. Mentre la sua ricerca procedeva, pertanto, diventò chiaro che la &#8216;Hanging Gardens&#8217;, come descritta non sarebbe potuta essere costruita a Babilonia.<br />
Infine la ricerca ha cominciato a suggerire che le descrizioni originali classici dei giardini pensili furono scritte da storici che avevano effettivamente visitato la zona di Ninive.<br />
Ricercando la storia post-assira di Ninive, lo studioso si rese conto che Alessandro Magno si accampò effettivamente nei pressi della città nel 331 a.C., appena prima di sconfiggere i persiani nella famosa battaglia di Gaugamela. E’ noto che l&#8217;esercito di Alessandro in realtà si accampò a fianco di uno dei grandi acquedotti che portavano l&#8217;acqua a quello che il dottor Dalley definisce il luogo reale dei giardini pensili.<br />
Alexander ha avuto nel suo staff diversi storici greci tra cui Callistene, Cleitarchos e Onesicritos, le cui opere sono da tempo perse ai posteri, ma significativamente quei particolari storici sono stati utilizzati come fonti dagli stessi autori che molti secoli dopo descrissero i giardini in opere che sono sopravvissute fino ad oggi.<br />
&#8220;Ci sono voluti molti anni per trovare le prove per dimostrare che i giardini e il sistema associato di acquedotti e canali sono stati costruiti da Sennacherib a Ninive e non da Nabucodonosor in Babilonia. Per la prima volta si può dimostrare che il giardino pensile davvero è esistito&#8221; ha detto il Dott. Dalley.<br />
I giardini pensili furono costruiti su una collina artificiale semicircolare a forma di teatro alta circa 25 metri. Alla sua base c’era una grande piscina alimentata da piccoli corsi d&#8217;acqua che scendevano ai lati. Alberi e fiori furono piantati in piccoli campi artificiali costruiti in cima a portici coperti. Tutto il giardino misurava circa 120 metri di diametro e si stima che sia stato irrigato con almeno 35.000 litri di acqua portata da un sistema di canali e acquedotti distante 75 km. All&#8217;interno del giardino stesso l’acqua era sollevata meccanicamente da una grande pompa in bronzo a vite.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://pianetablunews.files.wordpress.com/2013/05/182f0-babil3.png?w=640&#038;h=434" width="640" height="434" /></p>
<p>Sennacherib di Assiria e Nabucodonosor di Babilonia sono tradizionalmente riconosciuti come leader militari aggressivi. La campagna di Sennacherib contro Gerusalemme è stata immortalata circa 2500 anni più tardi, in una poesia di Lord Byron, che descrive come gli Assiri piombarono come lupi sui nemici, e le loro corti erano scintillanti di porpora e d&#8217;oro.<br />
Entrambi sono anche noti come distruttori di edifici religiosi iconici. Nabucodonosor di Babilonia distrusse il Tempio di Salomone a Gerusalemme, e secondo una tradizione più tarda è stato temporaneamente trasformato in una bestia per i suoi peccati contro Dio. Sennacherib di Assiria distrusse i grandi templi di Babilonia, un atto che sconvolse il mondo mesopotamico, infatti la tradizione vuole che quando fu successivamente assassinato da due dei suoi figli, si trattò del castigo divino per la distruzione di quei templi.<br />
Chi descriveva i giardini pensili come la più bella fra le sette meraviglie del mondo, si riferiva quindi ai giardini del palazzo di Sennacherib, costruito intorno al 700 a.C.</p>
<p>Foto scaricate da internet.</p>
<p>Fonte: <a href="http://pierluigimontalbano.blogspot.it/2013/05/clamorosa-scoperta-i-giardini-di.html">http://pierluigimontalbano.blogspot.it/2013/05/clamorosa-scoperta-i-giardini-di.html</a></p>
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