Archivi categoria: Storia e archeologia

Una capsula del tempo del XVIII secolo è stata ritrovata a Boston

Probabilmente venne sepolta da Paul Revere e Samuel Adams per offrire una “istantanea” dell’epoca ai posteri.

Una capsula del tempo del XVIII secolo è stata ritrovata a Boston.
in foto: Paul Revere e Samuel Adams

Lo scorso giovedì un gruppo di operai ha lavorato con estrema attenzione per rimuovere da una pietra angolare in granito di un antico edificio pubblico di Boston una “capsula del tempo”: una scatola verdognola, ormai segnata dagli anni, letteralmente incorporata nel materiale di costruzione che è parte della Massachusetts State House, edificata tra il 1795 e il 1798 e attualmente sede del Governatore dello Stato del Massachusetts nonché dell’assemblea legislativa. Proprio all’epoca in cui si ponevano le fondamenta per lo storico palazzo, qualcuno pensò bene di occultare tra i suoi mattoni una testimonianza dell’epoca, per consegnare ad una indeterminata posterità l’istantanea di un mondo scomparso. Oggi quel piccolo tesoro dell’umanità ha rivisto la luce a causa di un’infiltrazione d’acqua che ha costretto i tecnici a indagare sulle condizioni di salute dell’edificio. Continue reading Una capsula del tempo del XVIII secolo è stata ritrovata a Boston

Dieci bufale della storia da sfatare.

Di  Stefano Borroni, Giulio Garlaschi, Giulia Battistotti e Nicole Manfredda

Il mondo, come sappiamo, è pieno di luoghi comuni ed anche la storia presenta credenze errate frutto spesso di messaggi veicolati dagli stessi organi d’informazione e dalle scuole. Scopriamo insieme le principali bufale.

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I dieci geoglifi più incredibili e misteriosi del mondo antico

I geoglifi più conosciuti nel mondo sono senza dubbio le Linee di Nazca del Perù. Eppure, sparsi in tutto il mondo ci sono migliaia di altre geoglifi che sono altrettanto impressionanti. Le sculture di terra rimangono uno dei più grandi misteri dell’archeologia. Nonostante una pletora di ricerca su queste creazioni sorprendenti, i geoglifi continuano a sfuggire ai ricercatori e rimangono una questione di congetture. Alcuni scienziati ritengono che sono legati al cielo, che rappresentano le costellazioni nel cielo notturno. Altri esperti ritengono che le linee hanno avuto un ruolo in pellegrinaggio per raggiungere un luogo sacro. Un’altra idea è che le linee sono collegate con l’acqua, qualcosa di vitale per la vita  difficile da ottenere nel deserto. Qui esaminiamo dieci geoglifi allettanti provenienti da tutto il pianeta.

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Le chiese antiche, e quelle moderne, non sono tutte orientate a est

Articolo di:Angelo Saba

Il 22 ottobre 2014, sul sito Quotidiano di storia e archeologia diretto da Pierluigi Montalbano, è stato pubblicato l’articolo “Perché le Chiese più antiche sono orientate astronomicamente verso est?”, redatto dallo stesso Pierluigi Montalbano.

L’articolo tratta un argomento di grande interesse per l’opportunità che offre di poter indagare su uno degli aspetti più significativi dei monumenti del passato, fortemente inferente con la cultura delle genti che li hanno costruiti. Personalmente conduco da anni studi e ricerche sull’architettura e l’arte quale espressione di una specifica civiltà o popolo o gruppo umano, e i collegamenti con la “cultura” che li sottende (intesa quali modelli articolati su idee, simboli, azioni), in particolare attraverso la chiave di lettura propria delle rappresentazioni simboliche.

In tale ricerca trova spazio anche l’orientamento dei monumenti, compresi gli edifici di culto o comunque sacri, e così vorrei riprendere l’argomento citato estendendo i riferimenti temporali dal periodo Paleocristiano sino all’era moderna, ricomprendendo lo stesso contesto medioevale già affrontato da Pierluigi Montalbano. Per l’occasione fornire anche degli indirizzi sulle metodologie d’indagine finalizzate alla definizione degli orientamenti, a beneficio di chi volesse intraprendere autonomamente simili ricerche. Continue reading Le chiese antiche, e quelle moderne, non sono tutte orientate a est

Villa Adriana, scoperto il tempio di Iside. Affiora la statua del dio Horus

La Palestra è stata, fin dalla sua scoperta, una delle aree più misteriose dei 120 ettari su cui si estende la villa voluta dall’imperatore Adriano nel II sec. d.c.
Nonostante il complesso costituito da sette edifici – fra cui una sala circondata da un doppio portico – un’aula basicale e un giardino pensile, fosse stato definito “polivalente” dalla Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Elena Calandra, si pensava fosse un luogo deputato agli esercizi ginnici, non a caso era stata definita, da Pirro Ligorio nel XVI sec., “Palestra”.

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“A Baalbek le vestigia di una civiltà dimenticata”

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Statuetta di calcare di venere risalente a 23.000 anni è stata scoperta nel nord della Francia

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Una vecchia statua di gesso di una donna chiamata la “Venere di Renancourt”, che è stata trovata nel sito paleolitico di Renancourt, Francia, 27 NOVEMBRE 2014

 

Una statuetta di calcare di una donna formosa circa 23.000 anni è stata scoperto nel nord della Francia in quella che gli archeologi Giovedi hanno descritto come una scoperta “eccezionale”.

Gli archeologi inciampato sulla scultura dell’era paleolitica durante uno scavo in estate a Amiens, la prima del genere trovata in mezzo secolo.

“La scoperta di questo capolavoro è eccezionale e significativa a livello internazionale”, ha detto Nicole Phoyu-Yedid, il capo degli affari culturali della zona, mentre mostra il ritrovamento ai media.

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Incredibili mosaici sono stati scoperti solo ora in Grecia

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Lavorare con l’archeologia deve essere da pazzi. Si lavora senza sapere esattamente cosa si può trovare. Questo, in molti casi, può essere un grande nulla. Ma con un po ‘di fortuna, ci può essere una scoperta fantastica. Questo era il caso di archeologi che lavorano nel nord della Grecia.

Recentemente, una giornata di lavoro come un altra, è diventata una giornata di scoperta. Hanno trovato nuove parti dei bacini degli antichi romani in Plotinópolis, Didymoteicho. Il dipinto, come si può vedere nelle immagini, è un  incredibile mosaico! Continue reading Incredibili mosaici sono stati scoperti solo ora in Grecia

Storia, leggenda, arte e culto dell’acqua in Sardegna e nel mondo

Articolo di Efisio Lippi Serra

Il problema dell’acqua è fra i più antichi della millenaria, tormentata, storia della Sardegna. In questo articolo non v’è alcuna pretesa di indicare soluzioni all’annoso problema che da sempre angustia la nostra comunità e soffoca la nostra economia (specie agricola), ma il desiderio di provocare una riflessione su quel che l’acqua ha rappresentato e rappresenta nella storia dei popoli; nonché nella leggenda, nel culto e nell’arte della ultra millenaria storia della Sardegna.

Tutti sono consapevoli che l’acqua, fra gli elementi della natura, sia il più importante; tanto è vero che, nel comune sentire, non può esserci vita in assenza di acqua! E all’acqua, poeti e scrittori d’ogni tempo e latitudine hanno dedicato versi e pagine immortali.

In una recente relazione, Margherita Satta ha ricordato che Mircea Eliade, nella sua “Storia delle Religioni”, ha affermato che “l’acqua è fonte e origine della vita umana” e vi ha descritto il ruolo che l’acqua ha avuto ed ancora ha in alcune culture del mondo. Continue reading Storia, leggenda, arte e culto dell’acqua in Sardegna e nel mondo

I Tofet, i cimiteri fenici dedicati ai bambini

di Pierluigi Montalbano

Si tratta di santuari caratteristici dell’area mediterranea centrale.
Sono assenti in Libano, Spagna e Ibiza. Li troviamo in Tunisia (Soùsse e Cartagine), Sicilia (Mòzia, Solùnto e Lillibèo) e Sardegna, a Tharros, Sulci, Monte Sirai, Nora, Cagliari e Bithia. In Africa di età neo-punica, dopo la prima distruzione di Cartagine, abbiamo una proliferazione di tofet.
Sono santuari a cielo aperto in cui l’elemento preponderante non è l’edificio, anche se a volte può esserci. Il tophet è sempre circondato da un temenos (un recinto sacro), all’interno del quale c’è la deposizione di urne in ceramica e stele in pietra.
Generalmente si realizzava a nord dell’abitato in una posizione periferica e non veniva mai spostato: qualora si dovevano fortificare le città, per non spostarlo si arrivava a modificare il percorso delle mura. Le urne contengono le ceneri di fanciulli, infanti, agnelli e capretti e, sporadicamente, uccelli. I bambini potevano essere feti o neonati ma a volte si arrivava fino ai tre-quattro anni. Continue reading I Tofet, i cimiteri fenici dedicati ai bambini

“Il Vangelo perduto” riscrive la storia di Gesù?

“Gesù fu marito e padre”. Un’affermazione  sentita più volte: già in passato scrittori e sceneggiatori hanno ricamato epiche narrazioni sulla storia alternativa del Cristo, sposo di Maria Maddalena dalla quale avrebbe avuto dei figli. Ora a sostenere la tesi molto controversa, ritenuta un’eresia dalla Chiesa,  è un nuovo libro che si basa sulle presunte rivelazioni contenute in un testo antico almeno 1500 anni.

GLI AUTORI DEL LIBRO ALLA CONFERENZA STAMPA
GLI AUTORI DEL LIBRO ALLA CONFERENZA STAMPA

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C’è un tesoro sommerso nel relitto di Anticitera

Una spedizione subacquea avrebbe rivelato che la nave doveva essere la più grande dell’antichità mai ritrovata (e che ha ancora molte meraviglie da svelare).

C'è un tesoro sommerso nel relitto di Anticitera.
in foto: Brett Seymour, Copyright: Return to Antikythera 2014

Un gruppo di archeologi e sommozzatori greci ed internazionali ha recentemente recuperato alcuni splendidi reperti provenienti da un’antica nave greca naufragata circa 2.000 anni fa al largo di una remota e minuscola isola chiamata Anticitera, posta a mezzogiorno del Peloponneso: tra gli oggetti rinvenuti, alcune stoviglie e pezzi importanti del bastimento. Continue reading C’è un tesoro sommerso nel relitto di Anticitera