Archivi categoria: Storia e archeologia

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I Neanderthal si estinsero molto prima di quanto pensiamo (e con il nostro aiuto)

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Un nuovo studio presso l’Università di Oxford, Regno Unito, afferma che i Neanderthal scomparvero dalla Terra circa 10.000 anni prima di quanto pensassimo. L’arrivo degli esseri umani moderni in Europa potrebbe essere stato l’innesco per l’estinzione dei nostri antichi cugini.

Secondo l’autore principale, Tom Higham, la nuova datazione dei fossili suggerisce che i Neanderthal sono stati isolati in alcune parti d’Europa e scomparvero presto, in coincidenza con l’arrivo dei primi esseri umani moderni in questi pezzi di terra. Continua a leggere

Due antiche città Maya rinvenute nella giungla Messicana

Gli archeologi stanno iniziando a scoprire ancora più segreti sui Maya con l’emozionante scoperta di due antiche città in una foresta messicana.

Le città, che sono state trovate nello stato di Campeche, Penisola dello Yucatan, sono rimaste sconosciute per secoli  avvolte in una fitta vegetazione, che appare come nient’altro che cumuli di erba  ad un occhio inesperto. Gli archeologi che lavorano in America Centrale conoscono fin troppo bene quello che di solito si trova sotto queste gobbe erbose, ma questo particolare sito era stato in gran parte inaccessibile per molti anni ed è rimasto intatto così.


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Dov’erano le Colonne d’Ercole? E già che ci siamo…dov’era Atlantide?

Di Alberto Majrami

In un precedente intervento http://pierluigimontalbano.blogspot.it/2014/05/iliade-e-odissea-omero-racconto-delle.html abbiamo visto come i racconti omerici e la stessa mitologia classica assumano un significato molto più logico e coerente una volta che si sposta la loro origine nelle terre nordiche, da dove proveniva l’ambra che ritroviamo in molti siti archeologici mediterranei. Passiamo ora a localizzare le Colonne d’Ercole, un altro degli enigmi che già appassionavano gli antichi: in effetti la tradizionale ubicazione nei pressi dello stretto di Gibilterra è, come al solito, una mera ipotesi senza alcun sicuro elemento di prova. Le Colonne d’Ercole dovevano affacciarsi sull’Oceano ed essere l’ultimo limite del mondo conosciuto, ma dopo Gibilterra la costa spagnola e quella africana continuano per parecchi chilometri, e inoltre non ci sono nemmeno delle formazioni naturali che possano ricordare delle vere e proprie colonne, se non un ripidissimo pinnacolo di roccia. Quindi i geografi antichi dovettero piazzarle lì perché non sapevano dove altrimenti collocarle. Sulla possibile reale collocazione delle mitiche Colonne d’Ercole si è detto e scritto di tutto negli ultimi tempi, anche sulle … colonne di questo blog; mi sembra ora di dire la mia. Continua a leggere

La storia della cultura umana (e delle sue migrazioni) in 5 minuti [VIDEO]

Lo straordinario progetto di un designer italiano e di uno storico dell’arte.L’ascesa e la caduta di centri culturali vista con le nascite e le morti dei più grandi della storia.

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La storia della cultura umana riassunta mostrando i luoghi di nascita e di morte dei personaggi che più hanno contribuito a darle forma nel corso dei secoli. L’idea di Nature, racchiusa in video, conferma come – almeno fino a una certa epoca – tutte le strade portavano davvero a Roma. L’animazione, in 5 minuti, va però oltre e fornisce una nuova visione dei movimenti migratori dell’umanità negli ultimi 2600 anni.

Maximilian Schich (uno storico dell’arte all’università del Texas a Dallas) e il suo team  – in collaborazione con designer italiano, Mauro Martino, che è appunto emigrato per lavorare altrove – hanno utilizzato Freebase di Google, per trovare 120.000 persone con una vita abbastanza notevole per il grande pubblico le quali siano stati registrati i dati di nascita e di morte. Un elenco che va da Solone, il legislatore e poeta greco nato nel 637 AC ad Atene, e morto nel 557 AC a Cipro, fino a Jett Travolta, il figlio di John Travolta, nato nel 1992 a Los Angeles e morto nel 2009 alle Bahamas.

I ricercatori hanno utilizzato i dati per realizzare un filmato che inizia nel 600 AC e  termina nel 2012, nel quale su una mappa del mondo appare il luogo di nascita di ogni persona come un punto blu e quello della loro morte come un punto rosso. Il risultato è un modo per visualizzare la storia tramite un processo di contaminazione culturale: una città diventa più importante per le persone che emigrano, vivono ed esercitano lì la propria arte.

L’animazione mostra qualcosa che conoscevamo già: Roma è stata per secoli il centro più importante per la cultura del mondo per poi passare il testimone a Parigi, poi rapidamente superata prima da Los Angeles e poi da New York. Le immagini permettono confronti precisi, e i dati suggeriscono che Parigi abbia superato Roma come centro culturale nel 1789.

Il team di Schich ha analizzato i dati anche con  Google Ngram Viewer,  che mostra quanto spesso certe frasi o parole vengono utilizzate in letteratura in un dato momento, un’indicazione degli argomenti che hanno realmente interessato le persone; i ricercatori hanno così utilizzato i dati Ngram per identificare gli eventi che potrebbero suggerire l’ascesa o la caduta di un hub culturale.

Portando avanti anche un esperimento di diversa natura, utilizzando i dati provenienti da diverse fonti sulle nascite e morti di 150.000 artisti. Cosa che, ad esempio, ha rivelato che durante la rivoluzione francese, un vero spartiacque della cultura mondiale, sono morti più architetti che artisti.

«Gli storici tendono a concentrarsi su aree altamente specializzate – spiega Schich a Nature – Ma i nostri dati permettono loro di vedere le correlazioni inattese tra eventi oscuri, mai considerati storicamente importanti, e gli spostamenti dati dalla migrazione».

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Fonte: http://www.greenreport.it/news/comunicazione/storia-cultura-5-minuti/#sthash.xo0GBb6Q.dpuf

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Che fine ha fatto la città sommersa di Cuba? Scoperta dimenticata o soppressa?

All’inizio del 2001, un gruppo di ricercatori canadesi individuò al largo delle coste di Cuba, a circa 700 metri di profondità, quelle che sembravano essere le rovine di un’antica città sommersa, con strutture monumentali, tra cui quattro grandi piramidi, un monumento simile alla sfinge e diversi monoliti con iscrizioni. All’indomani della scoperta, diversi governi nazionali e il National Geographic promisero di intraprendere una serie di studi sul sito sommerso. A distanza di 13 anni, però, la scoperta sembra essere caduta volutamente dell’oblio… perchè?

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L’antico rame del Mediterraneo giungeva dal Michigan?

 

 

(MeS loc. Box 3392, Kirkland W A 98083 -3392 USA)
e-mail: javswakeiield@yahoo.com 

Recentemente, la letteratura scientifica ha appurato che la maggior fonte di rame che alimentò l’Età del Bronzo europea dopo il 2500 a.C. è ignota. Tuttavia, quegli studi dichiarano che le dieci tonnellate di lingotti di rame a forma di pelle di bue recuperati dal relitto naufragato di Uluburun, della tarda Età del Bronzo (1300 a.C.), al largo della costa della Turchia, era “straordinariamente puro” (oltre il 99.5%), e che non era il prodotto della raffinazione del minerale locale. Tutti i lingotti a forma di pelli di bue sono “contenitori di rame” sporchi, con vuoti e scorie, e si formavano ossidi quando i minerali erano conservati all’aperto, tra zone umide e fuochi di legna. Solo il rame del Michigan possiede una tale purezza, e si sa che è stato cavato in enormi quantità durante l’Età del Bronzo. Continua a leggere

Archeologia. Straordinario ritrovamento di 8 navi antiche affondate nel Mar Egeo

Questa notizia è apparsa su un giornale turco e la offro con una mia traduzione sommaria.

Un team di archeologi subacquei dal portfolio di Dokuz settembre dell’Università di scienze marine e tecnologia (Imst) hanno scoperto otto nuovi relitti nel Mar Egeo, nei pressi di Antalya in Turchia, secondo un rapporto di Hurriyet Daily News. Le navi si ritiene appartengano al periodo ottomano e saranno consegnate al Museo di Bodrum di Archeologia Subacquea per lo studio e l’esposizione al pubblico. Continua a leggere

Stelle, costellazioni e animali: Quando le orse avevano la coda

Nelle classiche rappresentazioni del firmamento ci sono sia animali reali, come l’ariete o il leone, che immaginari, come il drago o il capricorno, come viceversa mancano animali importantissimi, pensiamo al gatto, al cinghiale o al cervo. Il cavallo appare come Pegaso, il cavallo alato, mentre il gatto fu proposto senza molto successo solo nel 1799. C’è infine una strana anomalia che riguarda la costellazione dell’Orsa, che come è noto… sono due: l’Orsa Minore, Continua a leggere