Archivi categoria: Storia e archeologia

L’origine degli Assi: una suggestiva ipotesi sull’origine dei semi delle carte da gioco numerali

Di Andrea Vitali

William Henry Wilkinson in The Chinese origin of playing cards (1) ritenne che le carte cinesi, apparse poco dopo l’invenzione della stampa intorno al X secolo, fossero in realtà vero e proprio denaro, utilizzate sia come strumento di gioco sia quale posta scommessa. Negli anni ‘30 del ventesimo secolo Stewart Culin, direttore del Museo di Brooklin, pubblicò uno studio in cui evidenziava come che le carte fossero presenti in Cina in epoca antecedente al 1100 d.C., sostenendo che quelle europee derivavano graficamente dalla carta moneta in uso al tempo della dinastia Tang (608-908 d.C), sulla quale era consuetudine imprimere le effigi degli imperatori e di altri personaggi di rango. Continua a leggere

La “Nazca del Kazakistan”: scoperti più di 50 geoglifi in Asia centrale, compresa una svastica!

Più di 50 geoglifi di varie forme e dimensioni, tra cui una svastica enorme, sono stati scoperti in tutto il Kazakistan settentrionale, in Asia centrale. La presenza di tutte queste strutture, per lo più tumuli di terra, creano un paesaggio artistico molto simile a quello visto sull’altipiano di Nazca, in Perù.

svastica-Kazakistan

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Il Diluvio Universale nella Bibbia deriva da leggende sumeriche più antiche? Pare proprio di sì.

Di Pierluigi Montalbano

George Smith, un profano nel campo dell’archeologia, incisore di banconote, nato il 26 marzo 1840 a Chelsea presso Londra, era un autodidatta che si dedicava allo studio delle prime pubblicazioni di assi­riologia. A 26 anni scrisse un paio di lavori su caratteri cuneiformi di ancor dubbia interpreta­zione, che attirarono l’attenzione del mondo specializ­zato. Due anni piú tardi era assistente della sezio­ne egizio-assira del British Museum di Londra. E quan­do morì a 36 anni, nel 1876, aveva già pubblicato una dozzina di opere e il suo nome era lega­to a notevoli scoperte. Questo ex incisore di banconote era curvo nel 1872 sulle tavole che Hormuzd Rassam aveva mandato al Museo, e cercava di decifrarle. Continua a leggere

Nell’antico Egitto i parrucchieri introdussero la moda delle extension

Di Grazia Terenzi

Più di 3000 anni fa, in un’antica città egiziana allora in costruzione, venne sepolta una donna con un’acconciatura particolarmente elaborata. Non venne mummificata, ma semplicemente avvolta in una stuoia.
Quando gli archeologi hanno ritrovato i resti di questa donna, sono stati sorpresi dalla sua complessa pettinatura, formata da circa 70 extensions fissate a diverse altezze della testa. I ricercatori non conoscono ancora il nome della donna, né la sua età o professione. Si tratta di una delle tante persone sepolte ad Amarna e la cui acconciatura è rimasta, nei millenni, intatta. Continua a leggere

straordinaria scoperta, il paesaggio della Gioconda esiste realmente

La scienza al servizio dell’arte, Piero della Francesca e Leonardo da Vinci, grande matematico il primo, scienziato il secondo, grandi pittori e artisti entrambi. Due pionieri dell’arte intesa come tecnica e studio approfondito dei paesaggi, dell’essere umano, precursori di tecniche e tecnologie che hanno spianato la strada a molte scoperte moderne. Olivia Nesci, geomorfologa e Rosetta Borchia pittrice e fotografa di paesaggi, ne hanno ripercorso le orme e dopo quattro anni di meticolose e metodiche ricerche, le due donne possono oggi svelare una scoperta grandiosa: il paesaggio dipinto da Leonardo, quello della Gioconda, è realmente esistito. La vista dall’alto di circa 1000 kmq estesi tra i territori delle Marche della Toscana e della Romagna, l’antico Ducato di Urbino e il Montefeltro. E ancora la Valmarecchia (Emilia Romagna), il massiccio del Monte Carpegna, fino a Senigallia.

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I Sardi nella guerra di Troia?

Di Carlo D’adamo

Perché un libro intitolato “I Sardi nella guerra di Troia?”
La storiografia greca ha elaborato nel ciclo dell’epopea troiana il processo di crisi del sistema miceneo, mentre la storiografia egizia ha narrato parte dello stesso processo sotto il tema dell’invasione degli “Abitanti delle Isole del Grande Verde” che ordivano una “congiura” contro l’Egitto assalendo le sue coste e tentando un’invasione.
La sostanziale autoreferenzialità delle due tradizioni storiografiche impedì a Platone, al quale la tradizione egizia era giunta di seconda o di terza mano, di riconoscere nel racconto di Crizia (che egli riporta nel Timeo) gli stessi avvenimenti che i greci avevano già elaborato nei miti di Teseo e del ritorno degli Eraclidi e nella grande epopea della guerra di Troia.
Ma se noi ci misuriamo direttamente con Medinet Habu ed evitiamo il bypass “sacerdoti egiziani-Solone-Crizia-Platone” per accedere direttamente alle fonti che parlano degli Abitanti delle Isole del Grande Verde, dei Srdn, dei Skls, dei Trs, dei Lkk e dei Dnwn, ci rendiamo conto del fatto che avvenimenti riferibili allo stesso processo storico vengono narrati da due prospettive estremamente diverse: quella dei faraoni, da una parte, e quella dell’aristocrazia greca, dall’altra. Continua a leggere

Eccezionale scoperta a Stromboli: rinvenuto villaggio preistorico e ceramiche dell’Egeo

Stromboli“Saremo sullo Stromboli per entrare nel cuore di un villaggio preistorico vedere dal vivo lo svolgersi degli scavi archeologici in atto con risultati importanti ed osservare le varie fasi di formazione di un vulcano. Rinvenute capanne circolari e mura in pietrame risalenti alla Preistoria ma anche ceramiche e perle provenienti dall’Egeo”. Lo ha affermato Sara Tiziana Levi ,del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia .

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In Siberia è stato trovato un “giubbotto antiproiettile” dell’Età del Bronzo

In Siberia è stato trovato un "giubbotto antiproiettile" dell'Età del Bronzo

La corazza ossea, unica nel suo genere, che risale a 4000 anni fa, è stata trovata in una delle periferie della città di Omsk. E’ il primo reperto del genere mai trovato in Siberia. E’ stato l’archeologo locale Boris Konikov a fare questa scoperta. E’ stato messo in rilievo da The Archaeological Institute of America, mentre la notizia dell’antico “giubbotto antiproiettile” ha capeggiato la classifica dei top news dell’edizione “The Siberian Times”.

 

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La mummificazione e le catacombe di Palermo in un libro

di Ivan Cenzi e Carlo Vannini (Editore Logos)

Il lettore viene accompagnato a scendere i gradini che conducono alle catacombe e, oltrepassato il cancello, eccole: le mummie. Riposano in piedi nelle nicchie bianche, nei loro antichi abiti, e assomigliano a una versione macabra delle vecchie foto in bianco e nero, in cui uomini con grandi baffi e donne con grandi sottane se ne stavano in posa, impalati come manichini. Tra queste spicca la piccola Rosalia, dolcemente adagiata nella sua minuscola bara: il suo volto è sereno, la pelle appare morbida e distesa, e le lunghe ciocche di capelli biondi raccolte in un fiocco giallo le donano un’incredibile sensazione di vita. Continua a leggere

Riemerge dai fondali nave scomparsa nell’Artico nel 1845: cercava il passaggio a Nord-Ovest

erebus-and-terrorIl premier canadese Stephen Harper lo ha oggi definito “un evento storico”: e’ stata ritrovata una delle due navi della spedizione britannica di sir John Franklin, che partirono nel 1845 alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest e scomparvero, con tutte le 130 persone di equipaggio, nella regione artica canadese. “Uno dei piu’ grandi misteri del Canada e’ stato risolto”, ha detto Harper. Continua a leggere

Eutanasia nella tradizione della Sardegna? Accabadoras, le sacerdotesse della morte

Accabadoras, le sacerdotesse della morte
di Claudia Zedda


C’era un tempo in cui la gente di uno stesso paese si conosceva per soprannome, un tempo nel quale la morte non era fatto di stato, un tempo in cui le strade al crepuscolo, poteva succedere venissero attraversate da piccole donnicciole che è d’obbligo immaginare vestite di nero. Non foss’altro per il loro tentativo di passare inosservate. C’era un tempo chi le chiamava sacerdotesse della morte e chi le chiamava donne esperte. Avete compreso delle nonnette alle quali mi riferisco? C’era chi le chiamava più sbrigativamente Accabadoras. Il termine è pregno di una sonorità tutta spagnola, e mai nessun altro sarà tanto evocativo. Continua a leggere