Archivi categoria: Spazio

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Cosa si nasconde nel meteorite marziano di Nakhla?

C’è vita sul Pianeta Rosso? La fantasia popolare e Hollywood ne sono da tempo convinti, ma per la scienza la questione è molto più complessa. Ora, ad aumentare i dubbi è un meteorite marziano, caduto sulla Terra e rinvenuto a Nakhla, in Egitto, oltre un secolo fa, che ha rivelato al suo interno una strana struttura che assomiglia tanto ad una cellula.

LA STRANA STRUTTURA OVALE NEL METEORITE MARZIANO
LA STRANA STRUTTURA OVALE NEL METEORITE MARZIANO

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Spiegata l’origine della somiglianza del campo magnetico di Giove con quello terrestre

Giove: due dinamo formano il campo magnetico

Il campo magnetico di Giove è 10 volte più potente di quello della Terra.
I due hanno una struttura simile, nonostante internamente i rispettivi pianeti siano molto diversi e questa caratteristica incuriosisce da tempo gli scienziati.
Ora, l’origine di questa somiglianza è stata spiegata da un team del Max Planck Institute for Solar System Research a Göttingen che ha elaborato un complesso modello matematico, tramite il supercomputer Hydra. Continua a leggere

SCARICHE ELETTRICHE NEL SOTTOSUOLO DELLA LUNA

Potenti tempeste solari potrebbero aver alterato in maniera significativa la superficie lunare, generando scintille e scariche elettriche negli strati superficiali del terreno, specie nelle regioni polari gelide e buie: cambia il nostro approccio geologico alla storia del Sistema Solare? Di Davide Coero Borga

L'illustrazione mostra un fenomeno di scariche elettriche nella regione della Luna che resta permanentemente in ombra. Le scintille nel sottosuolo danno vita a piccole nuvole di materiale vaporizzato in superficie. Crediti: Andrew Jordan / UNH .
L’illustrazione mostra un fenomeno di scariche elettriche nella regione della Luna che resta permanentemente in ombra. Le scintille nel sottosuolo danno vita a piccole nuvole di materiale vaporizzato in superficie. Crediti: Andrew Jordan / UNH .

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Osservato un evento eccezionale nei dintorni del buco nero Mrk 335: LA CORONA È SCIVOLATA VERSO IL BUCO NERO

Osservato dal telescopio spaziale NuSTAR della NASA un evento raro ed eccezionale nei dintorni di un buco nero supermassiccio, Mrk 335: nel giro di pochi giorni la corona si è spostata, avvicinandosi all’orizzonte degli eventi. Fra gli autori dello studio, Guido Risaliti dell’INAF di Arcet. Di Marco Malaspina.

Rappresentazione artistica di un buco nero supermassiccio. Crediti: NASA/JPL-Caltech
Rappresentazione artistica di un buco nero supermassiccio. Crediti: NASA/JPL-Caltech

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Alla ricerca delle esolune seguendo le emissioni decametriche

Ciambella di plasma intorno ad un pianeta extrasolare creata dagli ioni provenienti dalla ionosfera della sua esolunaCredit: UT Arlington

Ad oggi sono stati identificati tra i 1.781 e i 1.816 pianeti extrasolari confermati, a seconda di quale tra le cinque banche dati si prende in considerazione ma, ancora nessuno è stato in grado di confermare una esoluna.
Un buon candicato potrebbe essere il sistema MOA-2011-BLG-262, osservato con la tecnica del microlensing gravitazionale nel 2011. Una scoperta, tuttavia, mai dimostrata.

Ora, però, un gruppo di fisici dell’Università del Texas ad Arlington ritiene di aver trovato un metodo valido per individuare la prima esoluna, seguendo le onde radio. Continua a leggere

Rosetta è arrivata. LE PRIME ANALISI RAVVICINATE DELLA COMETA

Dopo 10 anni di viaggio, Rosetta è finalmente giunta al suo obiettivo, la cometa Churyumov-Gerasimenko. Ora, appena 100 Km separano la sonda da un evento storico, mai avvenuto prima: l’atterraggio di un lander sul nucleo di una cometa. Entro settembre la scelta del sito, mentre in ESOC si analizzano i primi dati scientifici di questo incontro ravvicinato.Di Livia Giacomini.

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Immagini riprese dalla NAVCAM della sonda Rosetta

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Mega eruzioni vulcaniche sulla luna di Giove Io,una è tra le più luminose mai osservate nel Sistema Solare

Tre gigantesche eruzioni, tra cui una delle più luminose mai osservate nel Sistema Solare, sono state riprese nell’arco di due settimane su Io, luna di Giove. Un numero sorprendentemente alto per fenomeni di queste dimension.Di Stefano Parisini.

Questa esplosione vulcanica su Io, ripresa nel vicino infrarosso e con ottica adattiva dal telescopio Gemini Nord alle Hawaii il 29 agosto 2013, è una delle più brillanti mai osservate nel Sistema Solare. Crediti: Katherine de Kleer/UC Berkeley/Gemini Observatory
Questa esplosione vulcanica su Io, ripresa nel vicino infrarosso dal telescopio Gemini Nord il 29 agosto 2013, è una delle più brillanti mai osservate nel Sistema Solare. Crediti: Katherine de Kleer/UC Berkeley/Gemini Observatory

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FORSE NON OCCORRE UNA NUOVA FISICA.«Smascherate» le anomalie del fondo cosmico

Sottoposte a un nuovo metodo di analisi, alcune stranezze presenti nelle mappe del fondo a microonde di Planck e WMAP sembrano sparire, dando vita a un’immagine del Big Bang più in linea con la teoria. Media INAF ha intervistato la prima autrice dello studio, Anaïs Rassat. Di Marco Malaspina

L'universo "quasi" perfetto di Planck. Crediti: ESA and the Planck Collaboration
L’universo “quasi” perfetto di Planck. Crediti: ESA and the Planck Collaboration

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