Archivi categoria: Spazio

Domenica una cometa sfiorerà Marte

Domenica lo storico incontro del Pianeta rosso con la cometa Siding Spring. Tutte le sonde intorno a Marte pronte a non perdersi l’evento e a schivare possibili detriti.

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Arriva dalla nube di Oort, non è mai passata dalle nostre parti (il Sistema solare interno) e domenica farà il suo debutto durante uno storico flyby sul Pianeta rosso. Stiamo parlando della cometa C/2013 A1 (o anche nota come Siding Spring) che nel fine settimana (domenica alle nostre 20:27) passerà a distanza ravvicinata di Marte, raggiungendo nel punto di massima vicinanza i 140mila chilometri circa dalla superficie (a una velocità di 56 km al secondo). Ovvero meno della metà della distanza che separa la Luna dalla Terra e meno di un decimo della distanza mai raggiunta dal flyby di una cometa di cui si abbia notizia sul nostro pianeta. Continua a leggere

NASA:l’eclissi di Luna vista da Mercurio

NASA MESSENGER eclissi totale di LunaLe eclissi affascinano l’uomo fin dalla notte dei tempi e ormai siamo abituati ad osservare questo spettacolo della natura non solo dalla Terra ma anche dallo spazio. Celebri sono quelle di Sole osservate dalla sonda della NASA SDO, o da Proba-2 dell’ESA, o da Hinode della JAXA e quelle extraterrestri viste dalla superficie di Marte, quando le due lune Phobos e Deimos transitano davanti al Sole. Continua a leggere

‘Luna di sangue’ e Selenelion: in arrivo la rara eclissi lunare

eclissi di lunaLo scorso 15 aprile ha avuto inizio una fase conosciuta come “Tetrade di Sangue”.
Si tratta di una un ciclo di 4 eclissi totali, senza alcun intervallo di eclissi parziali o penombrali, dove il nostro satellite assume una tonalità ramata a causa della rifrazione della luce.
La seconda “Luna di Sangue”, o Blood Moon, è imminente e arriverà mercoledì 8 ottobre.
La Tetrade completerà il ciclo nel 2015, con le eclissi del 4 aprile e del 28 Settembre prossimi.
In Italia sarà visibile solo una delle quattro “Lune di Sangue”, la quarta ed ultima.
A rendere ancora più mistico l’evento, l’8 ottobre si assisterà al fenomeno noto come Selenelion.

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Strane molecole nello Spazio

Grazie alle indagini spettrali effettuate in Cile, è stata scoperta una molecola ramificata, che fa ben sperare sull’esistenza di amminoacidi spaziali

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Siamo abituati a pensare agli osservatori astronomici come cacciatori di grandi oggetti dispersi nello Spazio: galassie, nebulose, pianeti, stelle. A volte però quello che rimandano sulla Terra è anche qualcosa di infinitamente piccolo, come l’immaginedi una molecola. In questo caso: una molecola organica ramificata. Un composto insomma complesso, tra i più grandi mai avvistati nel mezzo interstellare e che farebbe ben sperare circa l’esistenza anche di amminoacidici (i mattoni delle proteine, molecole con catene ramificate) nelle regioni di formazione stellare. Una buona notizia, se vogliamo, dal momento che, spiegano gli esperti, comprendere l’evoluzione delle molecole organiche è fondamentale per capire come si passa da composti semplici a quelli alla base della vita (proprio gli amminoacidi, per esempio). Continua a leggere

Il cielo di ottobre: la sorprendente Fomalhaut

La luminosa stella della costellazione del Pesce Australe, ben visibile nelle sere di ottobre, si sta rivelando un oggetto celeste assai ricco di sorprese per gli astronomi. I consigli per osservarla insieme alle costellazioni, ai pianeti e ai principali fenomeni celesti di questo mese.Di Marco Galiani

La stella Fomalhaut ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Crediti: NASA, ESA, and the Digitized Sky Survey 2 -Davide De Martin (ESA/Hubble)
La stella Fomalhaut ripresa dal telescopio spaziale Hubble. Crediti: NASA, ESA, and the Digitized Sky Survey 2 -Davide De Martin (ESA/Hubble)

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La NASA a convegno: “Prepariamoci alla scoperta degli Alieni”

Ci sono nella Storia (quella con la S maiuscola) dei momenti di passaggio fondamentali, delle fasi che segnano la svolta, delle epoche che cambiano il futuro dell’Umanità. Talvolta chi li vive si rende conto di essere all’inizio di una nuova era. Probabilmente è quello che sta accadendo alla nostra generazione, sul punto di scoprire- al di là di ogni ragionevole dubbio- l’esistenza di altre forme di vita nella galassia attorno a noi.

LA NASA SI PREPARA ALLA SCOPERTA DI VITA ALIENA
LA NASA SI PREPARA ALLA SCOPERTA DI VITA ALIENA

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C’è acqua su quell’esopianeta

Gli scienziati hanno individuato il più piccolo Pianeta esterno al Sistema Solare con tracce di vapore acqueo nell’atmosfera.

C'è acqua su quell'esopianeta.
in foto: Rappresentazione artistica del profilo di HAT-P-11b (Image credit: NASA/JPL-Caltech)

Grazie ai dati raccolti dai telescopi spaziali Hubble, Spitzer e Kepler gli scienziati hanno osservato cieli limpidi e vapori d’acqua nell’atmosfera di un Pianeta collocato al di fuori del Sistema Solare. Il nuovo oggetto scoperto, che per il momento si chiama semplicemente con la sigla HAT-P-11b, ha dimensioni più o meno simili a quelle di Nettuno: questo ne fa il più piccolo esopianeta sul quale sia stata individuata acqua allo stato gassoso.

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Non esistono i buchi neri secondo una nuova ricerca

buracos negros nao existem

I misteriosi buchi neri sono gli oggetti più scuri e densi nell’universo, neanche la luce riesce e sfugire .

Molto è stato teorizzato su di loro, ma una recente ricerca può portare tutto questo campo di studio sottosopra: durante l’unione di due teorie apparentemente contrastanti, Laura Mersini-Houghton, professore di fisica presso l’Università del North Carolina a Chapel Hill (USA), ha detto che è matematicamente dimostrato che i  buchi neri non esistono.

“Sono ancora sotto shock“, ha detto Mersini-Houghton. Stiamo studiando questo problema [di fondere due diverse teorie] da oltre 50 anni e questa soluzione ci molto da pensare.

I due casi citati dalla Mersini-Houghton è la teoria della gravità e della meccanica quantistica. Continua a leggere

L’acqua nel sistema solare?È più antica del Sole

Datata per la prima volta l’origine del ghiaccio presente nel Sistema solare: risale in buona parte a un’epoca precedente alla formazione della nostra stella. Brucato (INAF): «Si conferma così che le condizioni iniziali per la vita possono essere presenti anche in altri sistemi planetari». Di Marco Malaspina

Il viaggio attraverso il tempo del ghiaccio d’acqua, a partire dalla nube molecolare (in alto a sinistra), precedente alla formazione del Sole, giù attraverso tutte le fasi formazione stellare, fino a diventare parte d'un sistema planetario. Crediti: Bill Saxton, NSF / AUI / NRAO
Il viaggio attraverso il tempo del ghiaccio d’acqua, a partire dalla nube molecolare (in alto a sinistra), precedente alla formazione del Sole, giù attraverso tutte le fasi di formazione stellare, fino a diventare parte del sistema planetario. Crediti: Bill Saxton, NSF / AUI / NRAO

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Lo spettacolo dell’esagono di Saturno l’enorme uragano studiato da Cassini

Sono decenni che questa tempesta a sei facce imperversa al polo Nord del sesto pianeta del Sistema solare. La sonda di NASA/ESA/ASI la monitora costantemente. In questa immagine, il vortice principale e quelli secondari sono stati ripresi grazie a diversi filtri.Di Eleonora Ferroni.

Uragano su Saturno. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SSI/Hampton University
Uragano su Saturno. Immagine scattata il 4 dicembre 2013. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SSI/Hampton University

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Spettacolare Animazione di un Impatto sulla Terra

 

Scene dell'animazione. Credit: SPLOID
Scene dell’animazione. Credit: SPLOID

Se pensiamo all’impatto di un corpo celeste con la Terra, solitamente ci viene in mente l’impatto che 65 milioni di anni fa ha sterminato i dinosauri. La Terra ha però subito cataclismi ben peggiori nella sua storia. Forse il più drammatico in assoluto è quello che ha dato vita alla Luna. Immaginiamo però un attimo che la Terra venga colpita da un corpo molto più piccolo del pianeta colpevole della nascita della Luna. Continua a leggere

Si fa presto a dire equinozio.Notte e giorno hanno durata differente

Oggi è l’equinozio d’autunno e ufficialmente termina l’estate e comincia la stagione autunnale. Nell’immaginario collettivo il dì e la notte avranno la stessa durata, mentre in realtà la differenza c’è.Di Francesco Aloisio.

L'autunno nell'emisfero Nord comincerà il 23 settembre alle 2.29 del mattino (GMT) Credit: Starry Night software
L’autunno nell’emisfero Nord comincerà il 23 settembre alle 2.29 del mattino (GMT) Credit: Starry Night software

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