Archivi categoria: Spazio

WASP-18b il pianeta che fa sembrare la sua stella più vecchia di quanto sia realmente

WASP-18
Credit: X-ray: NASA/CXC/SAO/I.Pillitteri et al; Optical: DSS; Illustration: NASA/CXC/M.Weiss

Nuovi dati dell’Osservatorio della NASA Chandra X-ray dimostrano come un pianeta massiccio può influenzare la sua stella madre, facendola apparire più vecchia di quanto sia realmente.

La stella WASP-18 e il suo pianeta WASP-18b si trovano a circa 330 anni luce dalla Terra, nella costellazione della Fenice.
WASP-18b è un gioviano caldo: ha una massa circa 10 volte quella di Giove e completa un’orbita intorno alla sua stella, che ha circa la massa del nostro Sole, in meno di 23 ore (per un confronto, Giove ci impiega 12 anni per completare un’orbita intorno al Sole). Continua a leggere

Per la prima volta trovate oltre il sistema solare nubi d’acqua ghiacciata in una nana bruna

nana brunaNuvole d’acqua ghiacciata ‘intraviste’ per la prima volta al di fuori del nostro Sistema Solare, si troverebbero nell’atmosfera di una nana bruna, un ‘ibrido’ tra una stella e un pianeta gigante. Sono descritte sulla rivista Astrophysical Journal Letters dal gruppo dell’Istituto Carnegie di Washington coordinato da Jacqueline Faherty, che le ha osservate grazie al telescopio Magellano Baade. Quello che hanno visto gli astronomi non sarebbero semplici tracce di vapore d’acqua, ma vere e proprie formazioni nuvolose Continua a leggere

Anche su Europa è attiva la tettonica a placche

Europa: tettonica a placche

Credit: Noah Kroese, I.NK

Analizzando le immagini scattate dalla sonda della NASA Galileo tra il 1995 e il 2003, gli scienziati hanno individuato movimenti che suggeriscono un’attività di tettonica a placche su Europa, la luna di Giove.

La tettonica a placche (o a zolle) è una teoria ben nota sulla Terra ma, a parte qualche supposizione per il passato di Marte, non è mai stata direttamente osservata su altri mondi.

La superficie di Europa è relativamente giovane, 40 – 90 milioni di anni, ed abbastanza elaborata.
I ricercatori avevano notato nuovo materiale risalire in superficie ma, fino ad ora, non era stato individuato alcun meccanismo che facesse muovere il materiale più vecchio verso l’interno ghiacciato o verso l’oceano sotterraneo. Continua a leggere

Moonlight, fotografa l’evento. In arrivo la terza Super Luna dell’anno

Ci siamo, il 9 settembre avremo il terzo appuntamento dell’anno con la Super Luna (la Luna piena si tingerà di rosa).Con l’espressione “super Luna” si indica una Luna piena che avviene al perigeo, cioè quando essa si trova alla minima distanza dalla Terra. Se la Luna percorresse un’orbita perfettamente circolare attorno alla Terra, la sua distanza dal nostro pianeta sarebbe costante; ne consegue che anche il diametro apparente della Luna sarebbe lo stesso, e quindi noi vedremmo la Luna sempre grande uguale. Poiché in realtà la Luna in un mese non percorre un’orbita circolare ma ellittica, essa, nell’arco di un mese, non si troverà sempre alla stessa distanza dalla Terra, ma ad una distanza variabile tra un valore minimo, il perigeo, a circa 356410 km, ed un valore massimo, l’apogeo, a circa 406740 km.

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Le complesse riserve sotterranee di Titano

Titano: modello del sottosuolo
Credit: ESA/ATG medialab

La missione della NASA Cassini, arrivata nel sistema di Saturno oltre dieci anni fa, ha scoperto centinaia di laghi e mari di idrocarburi sparsi sulla superficie ghiacciata della grande luna Titano, soprattutto nelle regioni polari.
Si ritiene che questi bacini vengano alimentati principalmente dalle piogge ma il ciclo globale dei liquidi, tra sottosuolo, crosta e atmosfera della luna, ancora non è del tutto chiaro. Continua a leggere

Violento impatto fra due grossi asteroidi

A 1200 anni luce da noi, nella costellazione delle Vele, il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha registrato l’improvviso alzarsi di un’enorme nube di polvere. Sembra essere l’esito d’una collisione, dice uno studio uscito ora su Science, e preludere alla formazione di pianeti rocciosi.Di Marco Malaspina.

Rappresentazione artistica dell'impatto fra due grandi corpi rocciosi e della nube di polvere generata. Crediti: NASA/JPL-Caltech
Rappresentazione artistica dell’impatto fra due grandi corpi rocciosi e della nube di polvere generata. Crediti: NASA/JPL-Caltech

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Cosa si nasconde nel meteorite marziano di Nakhla?

C’è vita sul Pianeta Rosso? La fantasia popolare e Hollywood ne sono da tempo convinti, ma per la scienza la questione è molto più complessa. Ora, ad aumentare i dubbi è un meteorite marziano, caduto sulla Terra e rinvenuto a Nakhla, in Egitto, oltre un secolo fa, che ha rivelato al suo interno una strana struttura che assomiglia tanto ad una cellula.

LA STRANA STRUTTURA OVALE NEL METEORITE MARZIANO
LA STRANA STRUTTURA OVALE NEL METEORITE MARZIANO

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Spiegata l’origine della somiglianza del campo magnetico di Giove con quello terrestre

Giove: due dinamo formano il campo magnetico

Il campo magnetico di Giove è 10 volte più potente di quello della Terra.
I due hanno una struttura simile, nonostante internamente i rispettivi pianeti siano molto diversi e questa caratteristica incuriosisce da tempo gli scienziati.
Ora, l’origine di questa somiglianza è stata spiegata da un team del Max Planck Institute for Solar System Research a Göttingen che ha elaborato un complesso modello matematico, tramite il supercomputer Hydra. Continua a leggere