Archivi categoria: Spazio

Orbite pazze, pianeti abitabili.Un modello teorico indica dove cercare

Un gruppo di ricercatori della NASA e dell’Astrobiology Institute ha messo a punto un modello teorico secondo cui i pianeti che nel giro di poco tempo hanno cambiato senso di rotazione avrebbero più probabilità di essere abitabili. I primi risultati sulla rivista Astrobiology.Di Giulia Bonelli

Crediti: NASA's Goddard Space Flight Center
Crediti: NASA’s Goddard Space Flight Center

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Il cuore di Saturno fa girare l’Esagono

L’Esagono di Saturno, il vortice nuvoloso persistente al polo Nord del pianeta, è rimasto sostanzialmente uguale in più di trent’anni. Un fenomeno atmosferico, senza paragoni nel Sistema Solare, che potrebbe affondare le radici nella parte più interna del gigante gassoso.Di Stefano Parisini.

L’Esagono di Saturno in un’immagine ripresa dallo strumento ISS a bordo della sonda Cassini il 26 febbraio 2013. Crediti: Planetary Sciences Group UPV/EHU – Cassini NASA/ESA
L’Esagono di Saturno in un’immagine ripresa dallo strumento ISS a bordo della sonda Cassini il 26 febbraio 2013. Crediti: Planetary Sciences Group UPV/EHU – Cassini NASA/ESA

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SCONCERTO E DELUSIONE DEGLI ASTRONOMI DOPO AVER SCOPERTO CHE L’UNIVERSO È PIATTO!

Sconcerto e delusione da parte di un gruppo di astronomi dopo aver studiato la distribuzione del gas caldo associato agli ammassi di galassie. I risultati dello studio hanno dimostrato che l’Universo è piatto! La ricerca mette in discussione il modello ampiamente accettato dell’Universo e potrebbe portare ad un ripensamento sulla sua struttura e la sua evoluzione.

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NASA CURIOSITY: UFO DI LUCE E ROCCE A FORMA DI AUSTRALIA

Curiosity NRB_449790582EDR_F0310000NCAM00262M sol 589Credit: NASA/JPL-Caltech

Kimberley, la zona scelta dal team di missione lungo il percorso verso il Monte Sharp come target per la terza perforazione, è sicuramente un’area interessante con un paesaggio originale ma, a quanto pare, si sta rilevando anche un posto magico!

Il rover della NASA Curiosity ha raggiunto la formazione a metà marzo.
Kimberly è formato da 3 piccoli tumuli.

La seguente immagine del sol 572 (16 marzo 2014) è stata una delle prime panoramiche scattate dal rover appena arrivato in zona: fanno parte dell’affioramento quello tutto a sinistra e i due all’estrema destra. Continua a leggere

Scoperti dei vulcani attivi su Venere

Scoperti dei vulcani attivi su Venere
© Flickr.com/ridingwithrobots/cc-by-sa 3.0

Un team internazionale di astronomi planetologi, guidato da scienziati russi, ha scoperto su Venere l’esistenza di eruzioni vulcaniche. Gli scienziati da anni cercavano una conferma. La chance per riuscire a dimostrare l’esistenza di vulcani ancora attivi era piuttosto piccola, solo l’8% secondo le stime degli scienziati. Ma Evgenij Shalygin ed i suoi colleghi hanno finalmente trovato vulcani attivi sul pianeta.

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AFFOLLAMENTO DI PIANETI NANI AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE

Pianeti nani nel Sistema Solare: FZ27 FY27Credit:NASA

A pochi giorni di distanza dall’annuncio della scoperta di un nuovo pianeta nano ai confini del Sistema Solare, chiamato 2012 VP113 o più affettuosamente “Biden”, lo stesso gruppo di astronomi avrebbe avvistato altri due potenziali oggetti 2013 FY27 e 2013 FZ27. Entrambi sono membri della fascia di Kuiper, un raggruppamento di corpi relativamente piccoli oltre l’orbita di Nettuno, dove si trova anche Plutone. Continua a leggere

CONFERMATO L’OCEANO SOTTO LA SUPERFICIE DI ENCELADO: UN BUON POSTO PER LA VITA

Encelado: sezioneCredit: NASA/JPL-Caltech

L’esistenza di un oceano sotto la superficie ghiacciata di Encelado, il sesto satellite naturale di Saturno in ordine di grandezza, è da tempo un fatto accettato da tutta la comunità scientifica ma, le impercettibili variazioni della velocità della sonda della NASA Cassini, rilevate durante le sue orbite intorno a Saturno, forniscono la conferma definitiva.

L’oceano, interposto tra il nucleo roccioso della luna e il guscio ghiacciato in superficie, è una scoperta che crea ottimi presupposti per la ricerca di ambienti adatti ad ospitare la vita oltre la terra. Continua a leggere

Eclissi di Luna e massimo avvicinamento di Marte alla Terra: due grandi spettacoli celesti in una sola notte

Terra e MarteLa Terra e Marte stanno convergendo in un incontro ravvicinato. In astronomia tale situazione viene chiamata “opposizione“, ossia quando il primo corpo si trova nella direzione opposta (ovvero a 180°) dal secondo rispetto all’osservatore. La distanza tra i due pianeti si sta riducendo di 300 chilometri al minuto e a metà Aprile il divario tra i due corpi sarà di “soli” 0.618 Unità Astronomiche, pari a 92.451.500 chilometri. Una distanza piccola se paragonata alla vasta scala del sistema solare. Continua a leggere

Gli astronomi scoprono asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra

Condiviso da: www.free-italia.net

Astronomi americani de’Osservatorio Astronomico di Catalina (USA) e astronomi russi, hanno scoperto un grande asteroide che appartiene alla categoria dei potenzialmente pericolosi. L’asteroide, denominato 2014 ER49 e’ abbastanza grande, il suo diametro e’ di circa 700-750 metri, che rappresentano un pericolo per la Terra.La sua possibile collisione con il nostro pianeta potrebbe annientare un intero paese importante. Secondo le previsioni, questo corpo celeste passerà vicino alla Terra il 20 luglio, ad una distanza di 24.700 mila km.

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PRIMO SISTEMA ATTORNO A UN ASTEROIDE.I DUE ANELLI DI CHARIKLO

Osservazioni da diversi siti dell’America del Sud hanno reso possibile la scoperta inaspettata: il lontano asteroide è circondato da due anelli densi e sottili. La scoperta grazie all’occultazione di una stella: registrati due brevi cali di intensità nella luminosità apparente.Di Eleonora Ferroni. Rappresentazione artistica degli anelli intorno a Chariklo.  L'origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. Crediti: ESO/L. Calçada/Nick Risinger Rappresentazione artistica degli anelli intorno a Chariklo. L’origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. Crediti: ESO/L. Calçada/Nick Risinger

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