Archivi categoria: Ambiente

Sorpresa! Scoperta la vita dove non dovrebbe esistere

vida rochas fundo oceado 1A circa 100 chilometri dalla costa dell’Oregon, c’è una catena di rocce fatta di carbonati, vale a dire, il materiale dall’oceano stesso. Nella profondità di 800 metri la temperatura dell’acqua è gelida e ci sono crepe da cui furiesce metano, un gas serra.
Questa regione che aveva tutto per essere sterile è stata esplorata da due missioni, una con il sottomarino Alvin senza equipaggio  e l’altra utilizzando il robot sottomarino Jason gestito da Woods Hole dell’Oceanographic Institution (WHOI), hanno raccolto campioni di roccia dalle fessure vicino al metano, e altre rocce raccolte più distanti.

I campioni sono stati esaminati al Caltech University con microscopi, e li iniziano le sorprese. Continua a leggere

Piogge record al centro/nord, ma siamo a metà ottobre e la vera follia è il super-caldo al Sud!

palermo01L’Italia è letteralmente spaccata in due da un clima pazzo ed estremo: il centro/nord è sott’acqua a causa di piogge torrenziali che stanno provocando svariati eventi alluvionali in molte Regioni, al centro/sud invece sembra di essere tornati indietro di due mesi abbondanti e anche di più, perchè quest’anno un caldo così intenso non l’aveva fatto neanche in piena estate. Le precipitazioni eccezionali che in questa prima metà di ottobre stanno interessando il centro/nord, sono da record: alcune località della Liguria hanno avuto oltre 1.100mm di pioggia dall’inizio del mese, raccogliendo in 10 giorni tutta l’acqua che solitamente cade in un anno. Continua a leggere

I ‘buchi neri’ apparsi in Siberia sono collegati al Triangolo delle Bermuda

All’inizio di quest’anno sono apparsi dal nulla in SIberia misteriosi buco-nero-cratere-yamal-siberiacrateri, scatenando innumerevoli teorie sulle loro origini.
Grazie ad un’analisi più approfondita, gli scienziati sono in grado di dire che a causare l’apertura dei “buchi neri” sia stata una fuga potente e improvvisa di gas.
Ma non solo.
La spiegazione potrebbe essere collegata con la sparizione di navi e aerei nella zona controversa conosciuta come Triangolo delle Bermuda.
I tre fori giganti sono stati avvistati nelle penisole Yamal e Tajmyr, scatenando le più svariate ipotesi, dai meteoriti agli UFO.
In realtà, secondo gli scienziati, sono molto probabilmente creati da esplosioni di gas sotterranei.

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Cosa succederebbe se si manipolasse il clima per contrastare il surriscaldamento del pianeta?

Articolo pubblicato da Meteogiuliacci.it
La CO2 nell’atmosfera continua ad aumentare e un accordo globale sul clima sembra ancora lontano. Perché allora non ricorrere alla tecnologia per modificare artificialmente il clima?  Ecco al riguardo un interessante articolo a cura di Di Luigi Jorio, swissinfo.ch .
Un enorme specchio nello spazio per riflettere la luce del sole e raffreddare la Terra. Oppure una barca che solca gli oceani per nutrire le alghe e ridurre il CO2 nell’atmosfera. Fantascienza?
«Niente affatto», risponde Nicolas Gruber, professore di fisica ambientale al Politecnico federale di Zurigo (ETHZ). «L’idea degli specchi nello spazio è fattibile, sebbene estremamente costosa. La fertilizzazione degli oceani è invece una tecnica che è già stata sperimentata. Si è però dimostrata relativamente inefficace», dice a swissinfo.ch.
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IL SUONO PIU’ FORTE MAI ASCOLTATO NEL MONDO: L’URLO DEL KRAKATOA!

Era il 27 agosto 1883 e causò onde d’urto 100.000 volte più forte di quella di una bomba all’idrogeno

Redazione Blue Planet Heart

vulcano

Una litografia dell’eruzione risalente al 1888. Immagine: Parker & Coward / Wikimedia

Il suono più forte mai registrato mandò in frantumi i timpani di velisti che erano a più di 50 chilometri di distanza, inviando onde d’urto che hanno percorso tutto il mondo per diverse volte, e fu possibile sentirlo chiaramente in 50 posizioni geologiche che coprivano oltre il 10 per cento del globo.
 

Il 27 agosto 1883 la Terra ha generato il suono più forte che la storia ricordi. Proveniva dall’isola di Krakatoa, che si trova tra le isole di Giava e di Sumatra, in Indonesia e fu possibile sentirlo chiaramente quasi a 5.000 chilometri di distanza e da persone in 50 diverse località geologiche di tutto il mondo. Continua a leggere

PERCHE’ CI SONO COSI’ TANTI VULCANI CONTEMPORANEAMENTE IN ERUZIONE?

Dai cambiamenti climatici, allo scioglimento dei ghiacciai, passando per il rallentamento della rotazione terrestre. Quali sono le cause? Redazione Blue Planet Heart

Vulcano Ontake Giappone

La Terra, di recente, sembra essere molto irrequieta dal punto di vista vulcanico. Intatti, attualmente, ci sono vulcani in eruzione in Islanda, Hawaii, Indonesia, Giappone e Messico, e altri, nelle Filippine e Papua Nuova Guinea, sono di recente tornati in attività, anche se ora sembrano essersi calmati. Molti di questi hanno minacciato case e causato evacuazioni forzate. Ma tutte queste eruzioni stanno sollevando un interrogativo: esiste anche una “stagione” per le eruzioni vulcaniche?

Sorprendentemente, questa potrebbe essere una possibilità. Anche se i vulcani non possono avere “stagionalità”, per come li conosciamo fino ad oggi, gli scienziati stanno iniziando a discernere alcuni modelli intriganti partando dalla tipologia della loro attività.

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Funghi: 25 foto di un mondo magico e mistico

fotos de cogumelosQuando pensiamo ai funghi, alcune cose non molto piacevoli da vedere per la nostra mente - forse perché abbiamo l’abitudine di vedere alcuni di loro sulla piastra, o in forma secca.

Ma se guardiamo i funghi non commestibili, troviamo un mondo mistico e magico dove regna la bellezza. Dubitate?

Puoi vedere la sequenza delle foto qui sotto,sono state scattate da fotografi naturalisti entusiasti, e mostrano  funghi che sono ben lungi dall’essere trovati nel mercato. Continua a leggere

Cosa ci fanno 35mila trichechi ammassati su una spiaggia dell’Alaska?

A terra devono affrontare grandi pericoli, ma non c’è più ghiaccio.

Le impressionanti foto documentano il più grande raduno di questi mammiferi nell’area .

Trichechi 2

Mentre il ghiaccio nel Mare dei Chukchi sembra aver toccato il suo minimo storico, 35.000 trichechi si sono ammassati  su una spiaggia vicino al villaggio di Point Lay, nel nord-ovest dell’Alaska. L’impressionante ammasso di trichechi del Pacifico (Odobenus rosmarus divergens) è stata fotografata per la prima volta da un aereo con a bordo  biologi che effettuano ricerche per la National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa).

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Vulcanelli di fango, in Sicilia ce ne sono tantissimi. In Pakistan nel 2009 hanno fatto nascere una nuova isola!

vulcanello03Le esplosioni dei vulcanelli di fango, come quella avvenuta sabato in Sicilia, nella riserva Maccalube ad Aragona-Caldare (Agrigento), sono tutt’altro che rare. ”Non e’ possibile prevedere questi fenomeni naturali, ma e’ chiaro che bisogna studiarli per riuscire ad avere un sistema di monitoraggio e controllo simile a quello utilizzato per vulcani e terremoti”, osserva Rocco Favara, direttore della sezione di Palermo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). I vulcanelli sono quindi poco studiati, nonostante siano molto comuni in Sicilia, dove oltre che nella provincia di Agrigento si trovano nei pressi di Caltanissetta (dove e’ avvenuta un’esplosione nel 2008) e di Catania, vicino Paterno’ e Belpasso. Continua a leggere

FIBRE DI VETRO – Pericolose come l’amianto

FIBRE DI VETRO - Pericolose come l'amianto

L’AMIANTO NEI MATERIALI DA COSTRUZIONE E’ STATO MESSO AL BANDO DOPO DECENNI DI RICERCA e dopo aver accertato più gravi casi di cancro al polmone dovuti all’avvelenamento da amianto. Adesso la fibra di vetro, utilizzata in sostituzione dell’amianto, è sotto esame per le stesse ragioni. I ricercatori indipendenti della Cornell University hanno scoperto che la sindrome dell’edificio malato (SBS), che fa sì che molti degli occupanti degli edifici soffrano di problemi di salute simili , e questi si verifichino soprattutto nelle strutture di recente costruzione a tenuta stagna senza un’adeguato sistema di pulizia dell’aria interna. Continua a leggere

IL MERAVIGLIOSO FENOMENO DEI FOLLETTI ROSSI FOTOGRAFATI IN ADRIATICO DURANTE IL TEMPORALE DELLA NOTTE DELL’EQUINOZIO

L’evento è stato immortalato dal fotografo sloveno Marko Korosec
Redazione Blue Planet Heart

photo Marko korosec

Molto interesse e, in qualche caso, anche allarmismo ingiustificato, ha generato l’ondata temporalesca che ha interessato il versante adriatico dell’Italia con una serie davvero elevata di fulminazioni, che erano visibili da molta distanza, stante anche il cielo sereno e l’aria fredda rarefatta.
I soliti complottisti hanno invocato le bufale più incredibili, ma solo perchè non hanno mai osservato il cielo, in quanto il fenomeno di lunedì notte non è affatto raro, sicuramente non  per i meteorologi. Continua a leggere