Da Chernobyl a Fukushima,le cifre nascoste e l’addomesticamento del pubblico

È destinato a far molto rumore l’articolo sul dossier scientifico multimediale del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), relativo al nucleare e rivolto al grande pubblico, diffuso ieri sulle pagine di Rue89 e firmato da Thierry Ribault. Nell’articolo Ribault fa subito una premessa spiegando di volersi dissociare dall’atteggiamento tenuto dal dossier “destinato ad addomesticare le masse e a tacere la vera situazione di Fukushima”.

L’aggettivo “scientifico”, relativamente al dossier, viene messo fra virgolette da Ribault che mette a confronto le cifre degli organismi mondiali deputati al controllo degli effetti dei disastri nucleari. Continua a leggere

Gli scenari possibili se entrassimo in contatto con una civiltà aliena e i protocolli elaborati dagli esperti

primo-contatto-01.jpgPer quanto ne sappiamo oggi, siamo soli nell’universo. La Terra è l’unico pianeta noto ad essere abitato dalla vita, e noi umani, siamo gli unici esseri intelligenti che conosciamo. Per il momento, le civiltà aliene sono relegate nel regno della finzione fantascientifica, e gli avvistamenti UFO, spesso non sono altro che falsi allarmi o eventi che, benché di origine naturale, non hanno una spiegazione nota.

Ma ciò non significa che la vita aliena non possa essere reale. Gli scienziati stanno prendendo sempre più sul serio questa possibilità e sono alla ricerca della vita al di fuori del nostro pianeta. “Ormai tutta la comunità scientifica sospetta che ci potrebbe essere la vita là fuori”, dice Mary Voytek, astrobiologa della Nasa. “Credo che la questione di fondo riguardi la domanda: siamo soli?”. Cosa succederebbe se la risposta a questa domanda fosse no? E se finalmente scoprissimo che non siamo soli? Che ci crediate o no, esiste un piano. Continua a leggere

Quando è pericolosa la muffa nel cibo?

Chi non fa il pane in casa ha delle alleate microscopiche per sapere se il prodotto che ha comprato è stato confezionato seguendo le corrette norme igieniche: le muffe!

Muffe ad occhio nudo e al microscopio elettronico

“Muffa” è il nome che viene dato ad alcuni generi di funghi microscopici, che si sviluppano soprattutto dove c’è umidità ad una temperatura tra i 15 ed i 30 °C, ma con limiti abbastanza variabili per cui possono proliferare anche a temperature di frigorifero. Si presentano, bianche o colorate, sulle pareti dei prodotti in decomposizione. Continua a leggere