Buchi neri voraci che fanno da lente cosmica

Una delle previsioni della teoria generale della relatività di Einstein è che la gravità di oggetti molto massicci deforma lo spazio-tempo causando la deviazione della luce, provocando la deformazione e l’ingrandimento delle immagini di oggetti distanti che in prospettiva si trovano allineati con l’oggetto che fa da lente e l’osservatore.

In queste immagini di tre lenti gravitazionali ottenute dal telescopio spaziale Hubble sono visibili degli archi luminosi (indicati dalle frecce) prodotti quando una galassia agisce come una lente che deforma e intensifica la luce di un’altra galassia distante situata prospetticamente dietro. In questo caso le galassie in primo piano che agiscono da lente gravitazionale contengono un buco nero supermassiccio attivo, denominato quasar. (NASA/ESA/EPFL)

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Per lella26 Inviato su Spazio

La Nasa nasconde la presenza di strutture sulla Luna?

 La Nasa conferma accidentalmente ciò che abbiamo sempre sospettato, che ci sono strutture sulla luna.
In questa foto scattata dal Nasa Ames Research Centre, possiamo vedere chiaramente due possibili strutture, si evince chiaramente un edificio di forma quadrata, l’altra a destra si presenta come una struttura di forma triangolare o forse un ponte.
E ‘questa la prova schiacciante che la NASA ha mentito al mondo? Continua a leggere

LE PIANTE HANNO MEMORIA E POSSIEDONO ABILITA’ EXTRASENSORIALI

Recentemente un gruppo di botanici dell’Istituto del Nebraska ha condotto una serie di esperimenti attraverso i quali ha scoperto che le piante sono in grado di memorizzare informazioni. Esse hanno mostrato peculiarità nella memoria di lavoro, indirizzando il loro sviluppo evolutivo, per esempio, nelle stagioni di siccità e quindi le piante simulano gli effetti che hanno prodotto durante i periodo di difficoltà (siccità), quindi scarse piogge, e sono in grado di attuare alcune misure che renderanno meno il loro stato di vulnerabilità per l’ambiente stesso.

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Il collegamento esistenziale tra gli-antichi-egiziani-QUARTO -capitolo – IL MITO DI LILIT

Lilith è una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche e nella prima religione ebraica, che potrebbe averla appresa dai babilonesi assieme ad altri culti e miti (vedi Diluvio universale) durante la prigionia di Babilonia.
Nella religione mesopotamica Lilith è il demone femminile associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica di Lilitu, circa nel 3000 a.C.
Per gli antichi ebrei Lilith era la prima moglie di Adamo (quindi precedente ad Eva), che fu ripudiata e cacciata via perché si rifiutò di obbedire al marito. Sebbene alcuni studiosi datassero l’origine verso il VIII secolo a.C.[1], le trascrizioni mesopotamiche accennano a questa figura già dal III millennio a.C Continua a leggere