Kepler-16b non è abitabile un ipotetica luna forse si

Kepler-16b, individuato l’anno scorso, non è abitabile. Ma forse lo è un suo (ipotetico) satellite. Il pianeta ha due soli, proprio come Tattooine, nella saga di Guerre stellari.

astronomia
Una rappresentazione artistica di Kepler 16-b, il pianeta con due soli. Illustrazione per gentile concessione Caltech/NASA.

Un pianeta con due soli, proprio come Tattooine, il pianeta di Luke Skywalker della saga di Guerre stellari: scoperto in settembre dalla sonda Kepler della NASA a 200 anni luce dalla Terra e identificato con la sigla Kepler 16-b, è un gigante gassoso delle dimensioni paragonabili a Saturno, con poche probabilità di essere adatto alla vita.

Ma secondo nuove simulazioni effettuate al computer, attorno al pianeta potrebbe orbitare una luna simile alla Terra, capace di ospitare forme di vita.

Billy Quarles, studente di dottorato della University of Texas di Arlington, e alcuni colleghi hanno simulato diverse possibili configurazioni del sistema di Kepler-16b in cui potrebbe esistere un corpo celeste abitabile. Innanzitutto, racconta lo studioso, è stata definita una lista di parametri per identificare la zona abitabile, vale a dire la regione di un sistema solare in cui un pianeta riceve abbastanza luce e calore da ospitare acqua liquida, requisito fondamentale per l’esistenza della vita come la conosciamo.

L’équipe ha stabilito che la più luminosa delle due stelle di Kepler-16b sia anche la principale fonte di luce e calore per tutti i corpi celesti orbitanti nel

sistema. Sulla base delle dimensioni e della temperatura della stella, i ricercatori hanno calcolato che la zona abitabile si estenderebbe nella fascia tra i 55 e i 106 milioni di chilometri dalla stella.

Kepler 16b, che orbita a circa 105 milioni di chilometri dalla stella, si trova al limite esterno della zona abitabile, ma, essendo un gigante gassoso, non è adatto a ospitare la vita. Lo sarebbe però, sostengono i ricercatori, un’eventuale luna di dimensioni simili alla Terra che orbitasse attorno al pianeta.

Quarles e colleghi non possono ancora dire se una luna accompagni il pianeta fin dalla sua formazione. Ma secondo la simulazione, un satellite potrebbe essersi unito a Kepler 16-b in una fase successiva. L’ipotesi è che nella fascia abitabile, più vicino alla stella, sia esistito un pianeta che sia poi stato sbalzato via a causa delle interazioni gravitazionali con altri oggetti presenti nel sistema. Attratto nell’orbita di Kepler 16-b, il pianeta sarebbe dunque diventato un satellite, ma grazie alla sua massa avrebbe conservato un’atmosfera simile a quella della Terra. Sarebbe dunque, almeno in teoria, abitabile.

Tutta la teoria andrebbe naturalmente corroborata da osservazioni effettive. Finora è stata confermata l’esistenza di 700 pianeti al di fuori del Sistema Solare, e la sonda Kepler ha individuato altri 2.000 oggetti che potrebbero esserlo. Ma nessuna luna extrasolare è stata mai scoperta.

“Il nuovo studio dimostra che è possibile l’esistenza di lune orbitanti attorno a Kepler 16-b, e che queste sarebbero individuabili purché avessero una massa pari ad almeno un quinto della Terra”, spiega Quarles. Per scoprirle, occorrerebbe cercare piccole anomalie nell’orbita del gigante gassoso che potrebbero appunto essere causate dall’attrazione gravitazionale di un satellite. La sonda Kepler sarebbe in grado di farlo, e in effetti un nuovo progetto punta a utilizzare il telescopio di Kepler proprio per scoprire satelliti extrasolari. Secondo Quarles, Kepler 16-b è un ottimo candidato per questa iniziativa.

Quarles e colleghi hanno preso in considerazione anche un’alternativa: che un pianeta ancora non osservato esista in quella che chiamano la zona abitabile estesa, attorno alle stelle di Kepler 16-b. Secondo la simulazione, un pianeta del genere – ancora del tutto ipotetico – potrebbe mantenere un’orbita stabile a una distanza di circa 140 milioni di chilometri dalle stelle, e ospitare acqua liquida solo se avesse un’atmosfera “molto drastica”, composta cioè soprattutto di gas serra in grado di intrappolare il calore, come l’anidride carbonica e il metano.

di Victoria Jaggard

Fonte:http://www.nationalgeographic.it/scienza/spazio/2012/01/10/news/un_pianeta_due_soli_e_una_ipotetica_luna-783370/

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...