Pagina facebook di Pianeta blu

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Ecco il link della pagina: Pianeta blu

 

Beautiful exotic planet earthRicordo che pianeta blu news su facebook ha una nuova pagina da un po di tempo Beautiful exotic planet earth. La sola intenzione di questa nuova pagina è quella di mostrare quanto sia incredibilmente bello il nostro pianeta attraverso foto ,video di animali e piante o paesaggi esotici,con qualche descrizione anche sulla gastronomia.Ecco il link della pagina: Beautiful exotic planet earth

La pianta che elimina il DNA spazzatura

337px-Utricularia_gibba_flower_01A cosa serve il DNA spazzatura, quella parte di DNA non ricombinante che costituisce una bella fetta del nostro genoma e di quello degli altri organismi viventi? I genetisti se lo chiedono da tempo, ma non hanno ancora una chiara risposta. Il nome fa pensare a un ruolo tutt’altro che nobile, ma alcuni recenti studi suggeriscono che possa avere una certa importanza in alcuni processi biochimici, come ad esempio nella regolazione genica.

Una nuova ricerca, che vede protagonista una pianta carnivora acquatica, Utricularia gibba, sembra però mettere in discussione queste ipotesi. Questa specie ha un genoma composto per il 97% da DNA codificante necessario, e solo da un 3% di DNA spazzatura. Lo hanno scoperto i ricercatori di un team internazionale guidato dal Laboratorio Nacional de Genómica para la Biodiversidad (LANGEBIO), in Messico, e dall’University at Buffalo, che ne hanno sequenziato interamente il genoma. Continua a leggere

L’epoca dei Vichinghi potrebbe essere più antica di quanto si pensi

imbarcazione-vichinghi-01.jpgSecondo quanto si conosce attualmente sulla loro storia, i Vichinghi apparvero intorno al VII secolo d.C. Un cronaca ecclesiastica del periodo descrive questa popolazione come un’orda di feroci guerrieri discesi dalla Scandinavia. I Vichinghi si espansero rapidamente in tutta Europa, giungendo in Asia persino in America.

Conosciuti in tutto il mondo come una macchina bellica irresistibile, fino ad oggi si credeva che questa popolazione nordica fosse comparsa sul palcoscenico della storia improvvisamente, espandendosi in maniera rapida e aggressiva senza che gli studiosi abbiano il minimo indizio di come ciò sia successo.

Alcune teorie associano il successo dei Vichinghi ai cambiamenti climatici e alla sovrappopolazione, ma nessuna di esse è mai stata provata in maniera convincente. Tuttavia, una recente scoperta archeologica avvenuta sull’Isola di Saaremaa potrebbe contribuire in maniera significativa a comprendere la civiltà vichinga e la sua espansione inarrestabile. Continua a leggere

La menopausa, un incidente dell’evoluzione

La menopausa è la conseguenza di un incidente dell'Evoluzione

La menopausa è la conseguenza di un incidente dell’Evoluzione

La causa della menopausa è da ricercare negli uomini: la cessazione della fertilità dopo una certa età non è uno ‘stratagemma’ evolutivo per preservare le donne più anziane, ma un incidente di percorso dell’evoluzione indotto dalla preferenza dei maschi per le femmine più giovani. A introdurre questa nuova tesi è la ricerca dell’Università canadese McMaster, di Hamilton, pubblicata sulla rivista Plos Computational Biology. Continua a leggere

Cibo: cose da sapere su una cottura sana e nutriente

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Non sempre la cottura è da biasimare: anzi, per alcuni cibi può essere addirittura una soluzione ideale. L’inconsueto contrordine arriva da diversi studi secondo cui le verdure cotte sono da preferire a quelle crude. La motivazione è che la cottura ammorbidisce le cellule vegetali, favorisce la liberazione di carotenoidi e antiossidanti e ne aumenta l’assorbimento da parte dell’intestino. Un esempio: se si mangiano carote crude, l’assorbimento di carotenoidi è del 4-5%; se sono cotte, invece, la quantità aumenta di 4-5 volte. E, visto che le carote non sono l’unico esempio e l’estate, stagione in cui si mangiano più volentieri cibi crudi, è ancora lontana, scopriamo insieme quali sono le cotture più sane. Ce lo spiega Chiara Manzi, nutrizionista e direttore scientifico di Cucina Evolution, progetto che crea un sodalizio tra l’arte dello chef e la scienza della nutrizione applicata alla cucina. Continua a leggere

10 cibi che contengono sostanze velenose

cibi velenosi

Alcuni alimenti di consumo piuttosto comune, variabile a seconda delle zone del mondo, contengono, spesso a nostra insaputa, delle sostanze velenose, talvolta così tossiche da poter causare la morte, se assunte in eccesso.

Esistono dunque cibi di cui sarebbe bene evitare il consumo, mentre altri andrebbero limitati, o assunti ricorrendo ad alcune precauzioni. Ve ne indichiamo dieci. Continua a leggere

DAL BORO AL RNA: TROVATE IN UN METEORITE MARZIANO LE BASI DELLA VITA

Meteorite marziano MIL 090030

Credit: UH Astrobiologists Find Martian Clay Contains Chemical Implicated in the Origin of Life

Un gruppo di ricercatori dell’Università delle Hawaii, del Manoa NASA Astrobiology Institute (UHNAI), ha identificato alte concentrazioni di boro in un meteorite marziano: la scoperta implica che su Marte poteva esistere la chimica necessaria per la formazione di ribosio, un componente chiave del RNA (acido ribonucleico).

Così, se da una parte le missioni passate e presenti continuano a fornire prove di ambienti umidi e favorevoli alla vita sul Pianeta Rosso del passato, con questo studio arriva un’altra conferma indiretta che avvicina sempre di più la storia di Marte a quella della Terra. Continua a leggere

Marte: pietra che rotola o misterioso Yeti?

In questi giorni, molti siti catastrofisti si stanno sbizzarrendo parlando nuovamente di Marte. Come sapete bene, visto anche il grande numero di sonde in orbita e sulla superficie, ci sono tante persone che passano le giornate a sfogliare le foto rese pubbliche dalla NASA per trovare un’evidenza di qualcosa di anomalo sul pianeta rosso. In tal senso, nei mesi scorsi, in rete ci hanno deliziato con tantissime osservazioni fatte su Marte: una moneta, un topo, monoliti, villaggi abbandonati. Ovviamente la fantasia galoppa sempre troppo velocemente.

Questa volta poi, devo dire che si sono veramente superati.

Come anticipato, si sta molto discutendo sulla rete riguardo a delle nuove foto che mostrerebbero delle tracce lasciate sul terreno marziano da pietre che hanno rotolato. Ora, se questo avvenisse sulla Terra, nessuno salterebbe dalla sedia, ma avere una pietra che misteriosamente rotola su Marte e’ una notizia diversa.

Eccovi una delle tante foto che trovate:

Una delle foto della superficie di Marte con l'evidenza del solco

Una delle foto della superficie di Marte con l’evidenza del solco

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Il mistero della Valle della Morte: la Nasa svela il fenomeno delle ‘pietre mobili’

La Valle della Morte è uno dei posti più affascinanti del pianeta. Nella vasta area desertica che si estende per 225 chiometri, esiste un luogo che sfida la comprensione umana chiamato Racetrack Playa, un lago asciutto conosciuto in tutto il mondo per il cosiddetto fenomeno delle “pietre mobili”.

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Tempesta solare, la Nasa lancia l’allarme: possibili black-out

Tempeste elettromagnetiche per i prossimi due mesi, a causa di un grande buco coronale sulla superficie del Sole

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Nelle prossime settimane, occhio al segnale di cellulari e Gps: è in corso infatti una estesa tempesta solare che potrebbe far sentire i suoi effetti addirittura per i prossimi due mesi. A dare l’allarme è il Solar Dynamics Observatory della Nasa, che già dalla fine di maggio ha registrato un grande buco coronale sulla superficie del Sole, il più grande osservato da molti anni a questa parte. I buchi coronali, spiega l’osservatorio, portano particelle di vento solare verso la nostra magnetosfera e oltre. Nel migliore delle ipotesi, queste particelle causano fenomeni come l’aurora boreale, ma nei casi più gravi provocano tempeste elettromagnetiche che vanno a interferire con i sistemi elettronici terrestri, dalle sonde ai Gps. Continua a leggere

CLIMA: DAL RISCALDAMENTO GLOBALE AL RAFFREDDAMENTO GLOBALE

Terra vista dallo spazio

Credit: ISS Expedition 7 Crew, EOL, NASA

Secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, un’ondata di freddo 116 milioni di anni fa, avrebbe innescato negli ecosistemi, crisi simili a quelle osservate per il riscaldamento globale.

Lo studio internazionale che coinvolge gli esperti provenienti dalle università di Newcastle, Regno Unito, Colonia, Francoforte e GEOMAR-Kiel, conferma il legame tra raffreddamento globale e crash nell’ecosistema marino durante il periodo serra a metà del Cretaceo.
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